Un “servizio da locanda” lo aveva definito Lorenzo Annese, durante la conferenza in cui il consiglio comunale di Orta Nova ha ospitato i vertici della Sia e dell’autorità di Bacino fg/4, lo scorso 10 maggio. E tale si sta rivelando. “Per di più – continuava il consigliere di minoranza – dovremo pagare per un trattamento che ci verrà spacciato come di primo livello”, riferendosi alla riformulazione dei rapporti contrattuali tra il Comune di Orta Nova e la SIA, la società in house gestita tramite consorzio, alla quale è demandato il compito di assicurare il conferimento in discarica dei rifiuti urbani e lo spazzamento stradale.

Quella sera del 10 maggio, l’ingegner Centola e il dottor Giuseppe De Venuto, rispettivamente Direttore Generale e Presidente dell’azienda, erano intervenuti in aula “Saverio Zampini” per spiegare ai cittadini ortesi le motivazioni dell’adeguamento economico richiesto per via contrattuale e, dunque, del conseguente aumento vertiginoso della tariffazione Ta.ri. per l’anno 2016. “In questi anni, a causa degli introiti derivanti dal conferimento in discarica di centri extra – bacino, siamo riusciti ad ammortizzare i costi per i paesi appartenenti alla medesima area, fino a quando la discarica si è riempita e si è presentata la necessità di interrompere rapporti esterni e di richiedere un adeguamento a tutti i comuni”. Questa fu la spiegazione semplice e semplicistica di Franco Metta, presidente del Consorzio Fg/4, nonché sindaco di Cerignola. L’adeguamento richiesto (nonostante alcune discrepanze tra il conteggio Sia e quello dei ragionieri del Comune) si attesterebbe intorno agli € 800.000. “Adeguare i costi all’effettivo servizio corrisposto” era stato il diktat di Centola, ma evidentemente il quadro che emerge da una rapida rassegna dei punti di raccolta sparsi in città, restituisce un quadro ben peggiore da quello prospettato da Sia: “non sono d’accordo con Annese sul servizio da locanda” – aveva risposto Centola.

IMG_1972Il sabato e la domenica sono i giorni della settimana in cui esplode la rabbia e la frustrazione dei cittadini ortesi, intenti a depositare la loro spazzatura domestica nelle campane dislocate per le strade. Proprio quando la città dovrebbe risplendere e presentare il suo più elegante “abito del weekend”, ci si ritrova in piena emergenza, con bidoni fatiscenti ricolmi di buste, cartoni e rifiuti di ogni genere. Naturalmente, dovendo constare la mancanza di spazi, le centinaia di famiglie che vivono tale disagio, si ritrovano costrette a sistemare i propri sacchetti alla rinfusa, ai piedi dei bidoni, generando così degli spettacoli indecorosi che si protraggono fino al lunedì (giorno in cui riprende la raccolta ad opera dei dipendenti), per poi ripresentarsi ciclicamente il sabato dopo. Con l’aumento delle temperature, un ulteriore disagio è determinato dall’esalazione maleodorante che proviene dalle medesime montagne di rifiuti, lasciate in preda ai randagi.

Negli scorsi giorni, alcuni cittadini, si sono lamentanti anche dell’inquinamento da fumi di scarico rilasciati dai mezzi Sia in azione, mezzi ormai datati, rumorosi e non del tutto operativi. “Con la cifra che ci viene richiesta per l’adeguamento – aveva spiegato sempre Annese, durante la conferenza – mi aspetto che lustrino le strade con la cera, invece so per certo che tutto questo non accadrà”. Mentre le opposizioni, congiuntamente, hanno presentato una mozione per il prossimo consiglio comunale, con la quale si chiede l’annullamento delle delibere per il Piano Economico Finanziario 2016 e la conseguente tariffazione Tari, la protesta dei cittadini impazza sui social, con decine di fotografie di bidoni strabordanti postate sui principali social network.

12376360_10206322526328060_6724457676891831220_n (1)Attraverso l’adeguamento richiesto – così come ha rassicurato lo stesso Centola – addirittura prima dell’estate si provvederà ad avviare un servizio di differenziata non spinto, attraverso la disposizione di campane diversificate per le varie categorie merceologiche di rifiuto. Ma, a ben vedere, considerate le emergenze settimanali, probabilmente risulterà difficile garantire una vera differenziazione del rifiuto e la saturazione del V lotto della discarica, prevista per i prossimi mesi, potrebbe soltanto peggiorare una situazione già molto delicata.

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