Trascorrere un soggiorno internazionale finalizzato all’interscambio linguistico in un piccolo centro del Basso Tavoliere, nella provincia di Foggia. Non è sarcasmo e neanche casualità; è tutto vero.

Il prossimo settembre, dal 23 al 30, la città di Orta Nova ospiterà 38 giovani provenienti da 6 paesi diversi del continente europeo: Bulgaria, Grecia, Polonia, Regno Unito, Turchia e naturalmente Italia. Si tratta del progetto denominato “Indoeuropean Language Tree”, promosso dall’associazione culturale di Corato “Beyond Borders”, in collaborazione con Horizons for Youth, due realtà molto attive nell’ambiente universitario dell’Ateneo barese per l’organizzazione di scambi internazionali e per l’orientamento in entrata. Lo scambio sarà interamente finanziato dell’Unione Europea nell’ambito dei programmi Erasmus+, pensati per garantire ai giovani mobilità, interculturalità e crescita. Tramite un approccio non formale, lontano quindi dai tradizionali metodi d’apprendimento scolastici, gli ideatori del progetto si sono posti l’obiettivo di promuovere la varietà linguistica e culturale della nostra Europa. Per l’associazione Horizons for YOUTH, Irena Drakopoulou sarà coordinatrice e trainer del progetto, mentre per l’associazione ospitante sarà Rocco Di Corato a fare da co-trainer e facilitator.

rocco di corato“Il nostro progetto – spiega Di Corato – è nato nell’ottobre del 2015, quando io stesso ho avanzato la candidatura di Orta Nova, visto che la città di Corato, già in passato aveva avuto delle esperienze di questo tipo”.

I rappresentanti delle due associazioni aiuteranno i ragazzi ad elaborare, nella settimana che trascorreranno a Orta Nova, un video che presenti nel dettaglio l’argomento del progetto e le conclusioni a cui giungeranno durante i lavori. Inoltre, nei giorni che passeranno in compagnia degli altri partecipanti, ogni gruppo dovrà trovare un metodo efficace per insegnare la propria lingua a chi non ha mai avuto occasione di approcciarvisi prima. Essendo questa parte di grande rilievo, non mancherà occasione, sia per i ragazzi italiani che per i ragazzi stranieri, di comunicare, conoscere ed innamorarsi della gente d’Orta Nova, che avrà l’occasione di poter ribaltare qualsiasi pregiudizio spesso fomentato dagli stessi abitanti della zona.  Ma perché proprio Orta Nova?

“Il progetto Erasmus plus – continua Di Corato – ha come carattere costitutivo e come obiettivo di fondo quello di aprirsi a piccole realtà rurali che, senza questa tipologia di programmazione, non risulterebbero attrattive verso giovani di altre nazionalità. Per questo motivo, la cittadina ortese si addice alla perfezione ai requisiti richiesti dal bando”.

I partecipanti avranno anche il modo di ammirare le bellezze paesaggistiche della nostra regione, tant’è che alcuni di loro potranno, qualora ne avessero la possibilità, giungere in Puglia qualche giorno prima dell’inizio del soggiorno, per poter visitare anche dei centri limitrofi, ovviamente a loro spese.  Durante il soggiorno ortese, i 38 ragazzi potranno dialogare e studiare le lingue altrui all’interno di un locale che sarà messo a disposizione dal ristorante Decanter di Via D’Angiò, dove gli stessi avranno modo di assaggiare le tipicità culinarie della zona. Per quanto riguarda i posti letto, la sera saranno ospitati presso la principale struttura alberghiera locale “B&B 5 Reali Siti” per tutto il tempo del soggiorno. Da quanto comunicano gli organizzatori, probabilmente avranno anche modo di visitare il sito archeologico di Herdonia, non ancora messo in sicurezza e decisamente poco pronto per occasioni di questo tipo.

“Questo progetto – conclude Di Corato –  sarà un’occasione per Orta Nova di aprirsi a nuove prospettive, e diventare promotrice e veicolo di progetti miranti allo scambio interculturale. Sarà importante scoprire che la semplicità della nostra terra può essere percepita con stupore dagli occhi di chi la osserva e di chi la visita per la prima volta”.

 

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