Può essere un’ottima opportunità per ottimizzare le risorse idriche e non a caso sta trovando un importante campo di sperimentazione in un territorio a forte vocazione agricola come quello dei Cinque Reali Siti.

Nel workshop tenutosi nella giornata del 13 settembre presso la Fiera del Levante, organizzato da ARTI Puglia, si è parlato del progetto “Demoware” incentrato sullo studio dei vantaggi del riuso delle acque reflue. L’iniziativa è stata moderata da Umberto Fratino, docente di costruzioni idrauliche e marittime e idrologia presso il Politecnico di Bari, ed è stata accreditata quale iniziativa formativa presso l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Bari e l’Ordine dei Geologi di Puglia.

Allo stesso tavolo, al fianco degli assessori regionali Domenico Santorsola e Leonardo Di Gioia, vi era anche Giovanni Fiordelisi, amministratore dell’omonima azienda di trasformazione di prodotti agricoli, che ha sede a Stornarella. L’azienda, nata nel 1954 dal capostipite Antonio, si occupa con discreto successo sui mercati internazionali, di produzione e conservazione di pomodori secchi e semisecchi, ma da qualche anno a questa parte sta sperimentando anche nuove frontiere tecnologiche per arginare gli sprechi di acqua che in questo comparto produttivo sono fin troppo esagerati.

 “Siamo stati invitati perché da circa 5 anni ci stiamo impegnando nella depurazione delle acque reflue  – ha spiegato spiegato Fiordelisi – dapprima insieme al Ministero dei Beni Culturali e le Università di Bari e Foggia, e in seguito affiancandoci al progetto Demoware, finanziato dall’Unione Europea”.

La diminuzione delle risorse idriche naturali ha aperto la riflessione su un auspicato sovrasfruttamento delle risorse che solitamente vengono gettate a mare. Tra le varie realtà che si stanno prestando a questa nuova frontiera di sviluppo, alla Fiera del Levante erano presenti  27 imprenditori di varie nazionalità, tra i quali soltanto due (Fiordelisi da Stornarella e un’altra impresa Israeliana) stanno adattando questo know-how al riutilizzo in campo agricolo.

L’agricoltura – continua Fiordelisi – è il settore produttivo che richiede maggiori risorse idriche e che pratica attività irrigue che danno spesso luogo a consistenti sprechi. Dagli studi fatti sulle acque depurate con i nostri macchinari, nel nostro sito di sperimentazione, è emerso che non ci sono riscontri negativi sulle piante e sui frutti che vengono irrigati con acque reflue depurate”.

Il progetto Demoware, infatti, ha sperimentato un ampio raggio di tecnologie di microfiltraggio e di possibili applicazioni del riuso delle acque (a fini agricoli, industriali, urbani, ecc.), attraverso i 10 dimostratori localizzati in Europa e Israele. Ma l’eccellenza è rappresentata da quanto si verifica a Stornarella, dove è localizzato un dimostratore d’avanguardia in cui viene effettuata la depurazione delle acque a fini irrigui per la produzione agroalimentare, costituito da un processo a fanghi attivi convenzionale seguito da un affinamento per ultrafiltrazione. I risultati della sperimentazione hanno consentito di verificare l’adeguatezza delle tecnologie adottate per la produzione di acque utilizzabili a fini irrigui, con notevoli risparmi in termini di fertilizzanti chimici.

“Il problema – conclude Fiordelisi – nasce quando ci si confronta con l’attuale quadro normativo e con le infrastrutture di cui disponiamo nella nostra zona. Infatti, per poter riutilizzare legalmente queste risorse bisogna adeguarsi a dei parametri, fissati dalla Legge Statale e Regionale, raggiungibili soltanto mediante un ingente esborso di denaro che nessuno, in questo settore, può permettersi. Lo sviluppo e la sensibilizzazione verso questa nuova frontiera dovrebbero portare all’ammodernamento dei depuratori cittadini; ma poi servirebbero delle condutture per rifornire i terreni. Almeno per quanto riguarda il quadro normativo, ci auspichiamo dei rapidi cambiamenti anche confrontandoci  direttamente con gli attori istituzionali, durante occasioni pubbliche come quella tenutasi alla Fiera del Levante”.

 

 

(*foto di Arti Puglia)

2 COMMENTI

  1. Fiera dei progressi tecnologici ed ambientali da parte di un’azienza di cui mi pregio di essere una concittadina. Ad maiora!

  2. Fiera dei progressi tecnologici ed ambientali di un’azienza da sempre pronta ed attenta al ” meglio” di sé e di ció che la circonda, auspico una decisiva e pronta partecipazione delle istituzioni affinchè sappiano interagire con le evidenti potenzialitá innovative e redistributive dell’azienda non solo sull’intero territorio locale ma anche su quello extra-locale. Auguro altresì all’azienda di continuare a tenere alto lo sguardo verso orizzonti comuni di salvaguardia e di amore verso la nostra terra. Ad maiora ragazzi!

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