Intervenuta a margine del terzo punto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, Iaia Calvio si è espressa con parole dure nei confronti della maggioranza che aveva appena finito di spiegare i dettagli dell’accordo transattivo stipulato tra la Sia e il Comune di Orta Nova, alla fine di una lunga trattativa avvenuta all’interno di un tavolo tecnico sul tema.

In buona sostanza il Comune capofila dei Reali Siti, in virtù di un accordo definito “tombale” (ossia senza ulteriore margine di revisione) si è impegnato a prelevare dalle riserve di bilancio una somma di 450.000 euro più altri 187.000 euro dovuti per l’aumento dei costi di conferimento in discarica, ora previsto presso l’impianto di Grottaglie. La consigliera d’opposizione ed ex sindaca ha tacciato la maggioranza ortese di incapacità politica nella gestione della trattativa con la consorziata, soprattutto dopo il dietrofront dello scorso giugno proprio su insistenza dell’opposizione. In quell’occasione l’Amministrazione ortese ritirò le criticate delibere che si “prostravano” senza alcuna perplessità all’iniziale e più consistente addendum prospettato dai vertici di Sia.

“Quello che è uscito dalla porta, oggi è rientrato dalla finestra” – afferma la Calvio, riferendosi alle ultime variazioni di bilancio che hanno consentito di ottemperare agli accordi con Sia. “Infatti, Tarantino & Co – continua – hanno appena approvato un accordo integrativo con la SIA in forza del quale i cittadini ortesi dovranno pagare per il 2016 e per i primi sei mesi del 2017 €. 841.000 in più rispetto a quanto previsto nel contratto firmato a giugno 2015.
Insomma, Tarantino & Co. hanno farcito i panettoni che stanno per consegnare agli ortesi non solo con l’uvetta e i canditi, ma anche con un cospicuo aumento della TARI! Altro che panettone, quella che sta per esserci recapitata a casa è una grossa purga!”.

Alla scadenza dell’accordo con Sia, in programma per il prossimo giugno, e nell’eventualità di sottoscrivere un accordo unico di ARO, l’Amministrazione ortese, da quanto si è potuto evincere dal dibattito, si è riservata la possibilità di poter vagliare la strada dell’uscita unilaterale dal Consorzio, a seguito della quale si dovrà procedere con un nuovo bando per l’assegnazione del servizio raccolta e smaltimento RSU. La discussione tra le parti, infatti, è stata monopolizzata dalla situazione emergenziale nella quale versa la città dal punto di vista igienico sanitario, soprattutto nei pressi delle aree ecologiche dove sono posizionati i cassonetti. Ciò nonostante le tante segnalazioni rivendicate, a più riprese, sia dall’attuale maggioranza che dagli ex amministratori, oggi all’opposizione.

 

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