Il sindaco di Stornara, Rocco Calamita, corre ai riparti contro i “botti” di Capodanno. Lo scorso 22 dicembre, con provvedimento contingibile ed urgente, ha sottoscritto un’ordinanza con la quale ha vietato l’esplosione di prodotti pirotecnici sul suolo comunale, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità. Il divieto sarà valido fino alla data del 1° gennaio.

Nel dettaglio l’ordinanza sindacale dispone il divieto di vendita, in forma ambulante, dei fuochi d’artificio con effetto scoppiante. Vieta altresì l’utilizzo di mortaretti in luogo pubblico e anche in luogo privato, qualora si rischino delle ricadute sui luoghi della collettività. Il documento raccomanda di rivogersi soltanto agli esercizi commerciali autorizzati, di non raccogliere da terra botti o petardi inesplosi e, agli esercenti, di vigilare su tali raccomandazioni, al fine di scongiurare i gravi pericoli derivanti da utilizzo impoprio o maldestro.

Nelle premesse dell’ordinanza vengono esposte anche le motivazioni, per un divieto che nelle ultime ore è stato richiesto a gran voce anche dalle opposizioni interne alla vicina città di Cerignola. “Tale condotta – si legge con riferimento all’esplosione dei botti – turba il normale andamento della vita di relazione ed ha dato storicamente luogo al verificarsi, sul territorio di Stornara, di fatti gravemente lesivi”.

Degli specifici riferimenti vengono fatti alla salvaguardia dell’incolumità psico-fisica degli animali e alla tutela del patrimonio pubblico. L’esplosione di fuochi non autorizzati, come si legge, potrebbe anche nascondere pratiche criminose ben più gravi o anche danneggiare le imprese autorizzate a svolgere spettacoli pirotecnici. L’ordinanza è stata trasmessa al Prefetto, al Questore e alla Polizia Municipale locale che avrà il compito di garantire la sua osservanza ed elevare sanzioni (da 25 a 500 euro) qualora siano richieste.

 

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