Reti: Cerri 59′ (PER), Diamanti 73′ (PER);

Perugia (3-5-2): Leali; Volta, Dellafiore, Magnani; Mustacchio, Gustafson, Bianco (25′ s.t. Colombato), Bandinelli (30′ s.t. Buonaiuto), Pajac; Cerri (16′ s.t. Diamanti), Di Carmine.

A disposizione: Santopadre, Nocchi, Gonzalez, Belmonte, Del Prete, Terrani, Kouan, Germoni. Allenatore: Breda

Foggia Calcio (3-5-2): Guarna; Tonucci (34′ s.t. Floriano), Camporese, Loiacono; Zambelli (21′ s.t. Duhamel), Gerbo, Agnelli, Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (21′ s.t. Scaglia). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Floriano, Ramè, Calabresi. Allenatore: Stroppa

Arbitro: Luigi Pillitteri della sezione di Palermo (Rossi-Mastrodonato);

Fuorigioco: 5-1;

Calci d’angol0: 0-9;
Ammoniti: Loiacono (FOG), Gerbo (FOG), Bandinelli (PER), Agnelli (FOG), Scaglia (FOG);

Recupero: 2′ p.t., 4′ s.t.;

 

IL RIASSUNTO. Allo Stadio Renato Curi di Perugia, il Foggia scivola e resta fermo a 37 punti in classifica. Un rigore non dato ai rossoneri e concesso invece al Perugia -dubbio-, sono stati gli episodi che hanno deciso e cambiato lo svolgimento della gara, provocando tensione e agitazione tra i satanelli. Le reti di Cerri e di Diamanti hanno fissato il punteggio sul 2-0 per i padroni di casa.

 

PRIMO TEMPO. Tra gli undici che mister Stroppa manda in campo non c’è Agazzi, lasciato in panchina per far posto a Zambelli esterno destro nel centrocampo a cinque e Gerbo nel ruolo d’interno, con il capitano Agnelli nelle vesti di play. Nella prima frazione di gioco i satanelli provano a far male, ma il bomber Fabio Mazzeo spesso è costretto a ripiegare a centrocampo per aiutare la squadra, lavorando lontano dalla porta. Nicastro fa quello che viene definito il “lavoro sporco” e nei primi 45′ minuti, poche volte viene servito degnamente dai compagni. Dall’altra parte, Cerri, Di Carmine e Mustacchio provano a penetrare più volte in area, ma la retroguardia rossonera è sempre attenta e contiene i pericoli.

 

SECONDO TEMPO. Nella seconda parte di gara il Foggia è tonico come nel primo tempo e a provarci è subito il numero 19 Mazzeo con una rovesciata in area terminata sul fondo. Al 53′ Loiacono su calcio d’angolo schiaccia la palla che rimbalzando, colpisce la mano di Pajac, per tutti è rigore ma il signor Pellitteri della sezione di Palermo, da qui in poi commetterà errori fatali a sfavore degli ospiti, partendo da questo penalty non concesso. Proprio quando il Foggia era ad un passo dal gol del vantaggio, le sorti del match si capovolgono e su una ripartenza, Di Carmine serve Cerri che a tu per tu con Guarna manda la palla in porta, anche grazie ad una deviazione di Zambelli. Al 59′ è 1 a 0. Dopo il primo gol della gara, è proprio il marcatore dei grifoni ad abbandonare il campo per far posto ad Alessandro “Alino” Diamanti, l’asso da novanta di Breda. Il Foggia non molla e continua a giocare provando molte conclusioni dalla distanza con Deli e Kragl, quasi sempre poco pericolose. Al 72′ un presunto tocco di mano di Tonucci in area -in realtà molto sospetto- ha mandato in tilt il sistema nervoso degli uomini di Stroppa e al 73′ Diamanti finalizza dal dischetto il 2-0. Il nervosismo fa da padrone e un giallo dopo l’altro, diversi sono i rossoneri a finire sull’agenda di Pillitteri. Nel corso del secondo tempo Stroppa ha mandato in campo Duhamel, Scaglia e Floriano passando ad un 4-2-4 ultra offensivo, ma la scelta del mister serve a poco. Le decisioni dell’arbitro condizionano fortemente la gara ed una buona prestazione del Foggia non serve per la conquista dei tre punti.

 

Le pagelle dei rossoneri:

 Guarna 6; Tonucci 5.5 (Floriano 79′ s.v.), Camporese 6, Loiacono 6; Zambelli 5 (Duhamel 67′ 5), Gerbo 6, Agnelli 5.5, Deli 6, Kragl 5.5; Mazzeo 6, Nicastro 5 (Scaglia 67′ 5.5).

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO