Orta Nova, 22 maggio 2018 – «“Perché è normale essere speciali” è una festa aperta a tutti, che ha l’obiettivo di sensibilizzare allo sport oltre che all’inclusione». Questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Nicola Staffiero, organizzatore della 3^ edizione della manifestazione in programma domenica 27 maggio al CUS di Foggia (sito in via Napoli 109) dalle 9 alle 13.



L’evento – organizzato dall’Officina Staffiero in collaborazione con FISDIR Puglia, CIP Puglia, AICS Foggia, Cus Foggia e altri sponsor privati, con il patrocinio di Provincia di Foggia, Comune di Foggia, Comune di Stornarella, Misericordia Orta Nova e Ce.Se.Vo.Ca.- è stato presentato oggi in conferenza stampa nella sala giunta del Comune di Foggia e si inserisce in un momento di grande fermento, che il territorio sta vivendo, per la promozione di attività che mirano all’integrazione delle persone con disabilità nel tessuto sociale attraverso lo sport. Basti ricordare che l’XI Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, promossa dal CIP, si è svolta proprio a Foggia il 5 ottobre scorso, a seguito della 2^ edizione di “Perché è normale essere speciali”.

«In quell’occasione abbiamo messo al centro della città i “magnificamente abili”, che hanno dato un esempio di vita reale e ci hanno fatto comprendere che lo sport è un veicolo di fraternità, accoglienza, solidarietà. Perché la vita è un dono di Dio e merita di essere vissuta a 360°», ha affermato il Sindaco di Foggia Franco Landella.

A sottolineare l’importanza di “Perché è normale essere speciali” è stato anche Giuseppe Pinto, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Puglia, che ha dichiarato: «è fondamentale promuovere lo sport, perché diventa strumento di informazione e crea occasioni per stare insieme. Eventi come questo mettono in contatto il CIP con le associazioni presenti sul territorio e danno l’opportunità ai ragazzi di gareggiare per vincere nella vita».

Infatti tutti i ragazzi “speciali” – ad oggi se ne contano circa 200 – che parteciperanno alla manifestazione riceveranno una medaglia, «perché tutti saranno vincitori alla fine della giornata», ha spiegato Nicola Staffiero che ha illustrato le novità della 3^ edizione di “Perché è normale essere speciali”.



In primis la presenza all’evento di due campioni della nazionale paralimpica di handbike, Andrea Botti e Saverio Di Bari. Quest’ultimo, originario di Foggia ma residente a Ventimiglia, si è piazzato terzo in classifica generale all’ultimo Giro d’Italia di categoria, in squadra con il mitico Alex Zanardi, anche se in categorie differenti. Risultati di pregio sono stati raggiunti anche da Andrea Botti, originario di Fidenza e impegnato su più fronti in tante altre discipline paralimpiche, dal kayak al basket.
Inoltre è ufficiale la collaborazione tra l’organizzazione di “Perché è normale essere speciali” e “L’Obiettivo Tre”, il Team di selezionatori dei futuri membri della Squadra di handbike che gareggerà alle prossime Olimpiadi di Tokio.

Un’altra novità riguarda lo svolgimento, durante lo stesso evento, di una gara del campionato regionale FISDIR di Basket per persone con disabilità. Infine la partecipazione degli studenti delle scuole di Foggia e provincia, nello specifico: l’I.T.E. “Blaise Pascal” di Foggia, l’Istituto Comprensivo di Carapelle e la Scuola Media “Sandro Pertini” di Orta Nova. Tutti i partecipanti a “Perché è normale essere speciali” avranno la possibilità di divertirsi e avvicinarsi a diverse attività sportive tra cui showdown, vortex, corsa, baskin, tennis tavolo e scherma in carrozzina, calcetto misto integrato. Ci sarà anche il giro in tandem dell’abbraccio per far provare l’emozione dell’andare in bicicletta anche a chi non può pedalare e a chi soffre di autismo o sindrome di down. Anche i cosiddetti “normodotati” potranno cimentarsi con le discipline paralimpiche per comprenderne le difficoltà e le peculiarità.

“Perché è normale essere speciali” è un’occasione di incontro e, come ha sottolineato il responsabile della comunicazione dell’evento Francesco Gasbarro, «sta diventano anche lo strumento attraverso cui creare una rete stabile tra i partecipanti, le famiglie, le associazioni e gli enti, per poter scambiare consigli durante l’intero anno. Questo è ciò che rende davvero possibile l’integrazione».

«Alla fine tutti risulteranno vincitori. Soprattutto per questo sarà davvero una giornata spettacolare, da non perdere», ha garantito Nicola Staffiero.

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