Reti: 23′ Camporese (F), 50′ Loiacono (F), 55′ Tonucci (F), 61′ Cicerelli (F), 69′ Mokulu (C), 80′ Jelenic (C)

Foggia Calcio: Bizzarri, Tonucci (79′ Boldor), Camporese, Martinelli, Loiacono, Carraro, Busellato (86′ Ramè), Kragl, Cicerelli (70′ Ranieri), Chiaretti, Gori.
A disposizione: Noppert, Sarri, Ranieri, Cavallini, Boldor, Arena, Ramè. All. Grassadonia.

Carpi FC: Colombi, Suagher, Frascatore (86′ Vano), Sabbione, Pezzi, Mokulu, Piu (56′ Arrighini), Pasciuti, Jelenic, Pachonik, Di Noia (74′ Piscitella).
A disposizione: Pasotti, Colombo, Buongiorno, Concas, Piscitella, Ligi, Vano, Van der Heijden, Arrighini, Saric, Barnofsky, Fantacci. All. Chezzi.

Arbitro: Dionisi di L’Aquila;

Ammoniti: 83′ Frascatore (C), 90′ Pezzi (C), 93′ Pasciuti;



PRIMO TEMPO. Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano, anzi non si spengono mai. Il calore dello Stadio Pino Zaccheria per il debutto in campionato del nuovo Foggia targato Grassadonia ha infiammato uno stadio che da sempre è considerato una bolgia, poi mettici un poker al termine dei 90 minuti e lo “Zac” è più caldo che mai. Il modulo di gioco schierato dal mister è il 3-4-2-1, probabilmente sarà lo schema tattico più utilizzato da Grassadonia nel corso della stagione. Con le assenze dei pezzi pregiati come Mazzeo, Gerbo, Deli, Galano, Agnelli, Iemmello e Floriano, il tecnico è costretto a correre ai ripari schierando un insolito attacco composto da due mezze punte come Cicerelli e Chiaretti, alle spalle dell’unica punta Gori, debuttante il Serie B. Il Foggia è carico sin dai primi minuti di gioco e trova il gol al 23′ quando su una punizione di Kragl, il suo sinistro forte e teso pesca lo stacco vincente di Michele Camporese. 1-0 per i satanelli e prestazione che cresce sempre di più.

SECONDO TEMPO. Sul rientro in campo, i due allenatori schierano gli stessi undici senza apportare modifiche. Al 50′ è silenziosa la discesa di capitan Loiacono, davanti la giocano e quando Gori si accorge che il difensore è ormai a ridosso dell’area piccola lo serve, è tutto facile per il numero sei: si sposta il pallone sul sinistro e scarica in rete una sassata non trattenuta da Colombi: 2-0 e avanti Foggia. A segno vanno i due centrali e non poteva mancare all’appello Denis Tonucci: al minuto numero 55 da calcio d’angolo Oliver Kragl va a caccia di “capocciate” vincenti, trovando quella di Tonucci che di prepotenza insacca in rete il gol del 3-0. I rossoneri non si fermano e continuano a galoppare a tutto gas, davanti Chiaretti fa a sportellate e Cicerelli cerca di bruciare i difensori avversari in velocità. Il foggiano nel primo tempo è andato ad un passo dal gol, ma l’azione dei primi 45′ sarà solo il prologo del k.o.: 62′ Carraro scappa via a tutto il centrocampo del Carpi, ne fa fuori uno, poi due, poi tre e taglia verso Cicerelli che raccoglie e sfrutta il prezioso lavoro del numero 8, il manfredoniano si accentra porta la palla sul destro a giro e gol, Colombi battuto per la quarta volta. Inutili i gol di Mokulu e Jelenic entrambi nati da palle inattive a causa di qualche disattenzione difensiva. Poche le critiche da fare a Grassadonia&Co., c’è sicuramente da lavorare e da smaltire la condizione fisica post-preparazione di alcuni giocatori, mantenere alta la concentrazione per i totali 90 minuti e amalgamare ancor di più un gruppo forte e competitivo.



LE PAGELLE.
Bizzarri 6.5: Non corre molti pericoli ma quando è chiamato in causa risponde presente;
Tonucci 7: E’ il solito vichingo, lotta, attacca, difende e segna;
Camporese 6.5: Spesso il gioco del Foggia parte dai suoi piedi è lui ad aprire le danze;
Martinelli 6: Tra i tre della retroguardia è quello che fatica di più e sul gol di Jelenic una sua deviazione accompagna la palla in rete;
Loiacono 6.5: Panchinaro? Certo che no, Peppe non ci sta e alla prima gara timbra il cartellino del gol aprendo la concorrenza in difesa;
Busellato 6.5: Affianco a Carraro lavora bene, i due hanno il contagiri nei piedi;
Carraro 7: Freschezza e qualità, proprio quello che serviva al Foggia. La sua galoppata per servire Cicerelli è poesia.
Kragl 7.5: Quando scende sulla fascia sinistra è un panzer tedesco. I difensori per fermarlo sono costretti a buttarlo giù, dai suoi piedi nascono 2 assist;
Cicerelli 7: Manfredoniano e cuore rossonero, corre come un treno, dribbla e segna, ottima prestazione;
Chiaretti 6.5: E’ un mastino, fisicità e qualità gli permettono di perdere raramente il pallone. Sul finire stanco viene sostituito.
Gori 6.5: A 19 anni debutta in B in uno degli stadi più caldi del campionato. Più volte è vicino al ma quando può serve Loiacono per la rete del 2-0.

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