IL TABELLINO

Foggia-Palermo 1-2

Foggia Calcio (3-4-2-1): Bizzarri; Tonucci (87′ Gerbo), Camporese, Martinelli; Zambelli (70′ Cicerelli), Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti (67′ Chiaretti), Deli; Mazzeo.
A disposizione: Noppert, Sarri, Ranieri, Loiacono, Cicerelli, Rubin, Cavallini, Gerbo, Boldor, Arena, Ramè Gori. All. Grassadonia.

U.S. Città di Palermo (3-4-2-1): Brignoli; Pirrello, Bellusci, Rajkovic; Salvi, Haas, Jajalo, Mazzotta (76′ Aleesami); Trajkovski, Falletti (80′ Murawski); Puscas (88′ Nestorovski).
A disposizione: Accardi, Moreo, Embalo, Aleesami, Fiordilino, Pomini, Szminski, Nestorovski, Alastra, Murawski. All. Tedino.

Arbitro: Marinelli della sezione di Tivoli (Cipressa-Pagnotta)

Ammoniti: 12′ Deli (FOG), 12′ Bellusci (PAL), 55′ Falletti (PAL), 68′ Tonucci (FOG), 80′ Camporese (FOG), 86′ Murawski (PAL);

Reti: 37′ Kragl (FOG), 54′ Salvi (PAL), 62′ Trajkovski (PAL);

Note: serata mite, terreno in buone condizioni;

PRIMO TEMPO. Allo Stadio Pino Zaccheria ritorna il Foggia protagonista chiamato al riscatto dopo la deludente prestazione di Crotone. Mister Grassadonia schiera il solito 3-4-2-1 con qualche novità: Zambelli sulla destra al posto di Loiacono e Deli al posto di Cicerelli nel ruolo di mezza punta alle spalle del bomber Mazzeo. Nei primi 8′ il Foggia è schiacciato dalla forte pressione del Palermo, in particolare l’asse Kragl e Martinelli vede avanzare sempre di più gli esterni rosanero e nei primissimi minuti Puscas spesso prova l’imbucata vincente. Il Foggia dopo il decimo minuto si riaccende e prova a tener viva la gara cercando di graffiare il Palermo dai calci piazzati. È proprio da una palla inattiva che arriva il vantaggio dei satanelli, un missile terra aria di Kragl al 37′ trafigge Brignoli: non può farci nulla sulla palla forte e leggermente sporcata, padroni di casa in vantaggio. Non ci sono grandi azioni da gol e il primo tempo si spegne con gli uomini di Grassadonia avanti di una rete ma privi di vera esplosività.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa non ci sono cambi e si ritorna a giocare con gli stessi 22 di inizio gara. Il Foggia sembra essere ancora negli spogliatoi quando il Palermo alza la pressione e al 54′ su una punizione forte e tesa del numero 10 Trajkovski, il difensore Salvi trova l’incornata vincente deviando di pochissimo la palla. I siciliani acciuffano il pareggio e mettono paura al pubblico di casa. Le mosse di Grassadonia non sono delle migliori, il satanelli sono sempre più disorientati, poco concentrati e soprattutto stanchi tanto da commettere un errore fatale: minuto numero 62, il macedone Trajkovski attraversa tutto solo il centrocampo palla al piede, arriva al limite della difesa e con un tiro secco trafigge Bizzarri. 1-2 e risultato ribaltato. Saranno inutili i cambi di Grassadonia, il verdetto è già scritto, seconda sconfitta di fila e dopo tre giornate si naviga ancora a -5.

IL COMMENTO.
In 95′ di gioco si sono visti davvero poco schemi di gioco già collaudati. Mazzeo in attacco è stato spettatore di un film già registrato, il numero 19 non ha ricevuto neanche una vera palle gol, tirando 0 volte in porta. Il centrocampo non ha ostacolato a dovere le avanzate dei trequarti palermitani ed inoltre l’esperienza di Bizzarri viene a mancare nei momenti determinanti del match. Le telecamere hanno immortalato Grassadonia in un momento di black-out totale, guardava il vuoto spaesato e chiedendosi ‘Ora cosa faccio?’. Sarà mai lui la causa di tutto ciò? A Pescara il mister ritroverà Galano, una pedina di qualità da schierare a supporto di Mazzeo -bomber quasi senza identità in questo inizio stagione ma ritroverà anche gli schemi perduti e forse mai visti?

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