Prima si perde, poi lotta e si ritrova: il Foggia che batte il Padova è tutto cuore e determinazione, le caratteristiche che erano mancate a Pescara. Allo Zaccheria gli uomini di Grassadonia hanno meritato, al cospetto di un avversario che era sceso in Puglia senza grandi pretese, ma i tre punti sono arrivati solo alla fine p
Il Foggia si presenta con Galano, Busellato e Gerbo dal primo minuto, mentre dall’altra parte tocca all’ex Sarno accendere la luce della fantasia.
Pronti via e il Foggia regala subito un brivido: Deli subisce fallo dal limite, Kragl spara forte su punizione ma Morelli si oppone bene. I rossoneri sembrano partire forte, poco dopo è Deli a provarci da fuori senza fare male, ma all’8’ la frittata è fatta: Marzocco raccoglie un cross innocente di Contessa, Martinelli si fa saltare di testa e Bizzarri non è reattivo: 1-0 dei padovani tra la rabbia dello “Zac”.



Il Foggia accusa il colpo, Deli prova a dare una marcia in più tra le linee ma è spesso isolato, Galano è troppo statico e Mazzeo non sembra in serata. Il bomber campano ha un guizzo al 28’ di testa ma manda di poco a lato, mentre poco dopo Merelli compie un miracolo su Kragl a due passi dalla rete e a colpo sicuro. Gli uomini di Grassadonia ora ci credono, il Padova è schiacciato nella sua metacampo, ma poco prima dell’intervallo Mazzeo e compagni si complicano di nuovo la vita: Bizzarri la fa grossa prendendo con le mani un retropassaggio di Martinelli, calcio di punizione in area rossonera che Sarno però spreca sulla barriera.



Nella ripresa i fischi dello Zaccheria sembrano non scuotere il Foggia, che parte con il freno a mano. I rossoneri troverebbero pure il pari al 56′, quando Kragl imbecca Camporese che mette dentro, ma il guardialinee ferma tutto per fuorigioco. Con lo scorrere del tempo i fantasmi di Pescara cominciano ad aleggiare, ma al 62′ la fortuna dà una mano ai satanelli: Kragl tira da fuori senza pretese, Merelli stavolta sbaglia e si fa scivolare la palla per il pari del Foggia. La gara ora cambia, anche Galano sembra ringalluzzirsi e al 70′ si ritrova sul piede la palla del 2 a 1 che il numero uno padovano stavolta intercetta. Va peggio a Martinelli che all’81’ a porta vuota si divora il vantaggio dopo un’azione caotica nell’area veneta. L’ansia cresce, il pubblico vuole i tre punti: Grassadonia allora getta nella mischia anche Cicerelli, ed è proprio l’esterno offensivo rossonero che all’85’ trova l’angolo giusto da fuori e fulmina Merelli. Gli ultimi minuti trascorrono tranquilli, il Padova non ne ha più e l’ingresso di Rizzo serve solo per il tabellino. Finisce 2-1, Benevento (domenica prossima al Santa Colomba) ora fa meno paura.

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