Probabilmente si è vicini ad un punto di svolta per quanto riguarda l’attuazione di un piano per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Comune di Orta Nova. Negli scorsi giorni, infatti, alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale avevano confermato la trattativa per la formulazione del nuovo contratto di servizi con la SIA, l’ente “in house” che cura lo smaltimento per conto del Consorzio di Bacino di cui fa parte lo stesso comune ortese e di cui il sindaco Dino Tarantino ne è il vicepresidente.
“L’Amministrazione precedente – racconta Laura Spinelli, vicesindaco e Assessore alle politiche ambientali – aveva in programma l’attuazione di un piano industriale che prevedesse la raccolta differenziata, ma poi ha desistito per via degli importanti oneri che ne sarebbero derivati. Bisogna considerare però che la Legge Regionale n.24\2012 fissa gli obblighi di servizio pubblico in materia di gestione dei rifiuti per ciascun Ambito Territoriale, ai quali dobbiamo necessariamente attenerci”. Attualmente il Comune di Orta Nova, dai dati misurati sull’anno 2015, presenta pessimi risultati in materia di gestione dei rifiuti, con un tasso di raccolta differenziata che si aggira attorno al 10%. Si deve inoltre sottolineare che questo indicatore che valuta la qualità del servizio sia commisurato ai dati di raccolta e non all’effettiva qualità del riciclo. Il centro abitato ortese attualmente conferisce circa 8.400 tonnellate di rifiuti all’anno, con un esborso economico che si attesta intorno ai 2 milioni di euro all’anno (per lo spazzamento e il conferimento in discarica), che gravano sulle tasche dei cittadini tramite la relativa tassazione.
“Al momento – continua la Spinelli – stiamo procedendo all’effettiva quantificazione dei costi per avviare questo percorso che fissa l’obiettivo al 65% di differenziazione. Nel prossimo consiglio comunale approveremo le nuove tariffe per l’adeguamento che ci viene richiesto da SIA, mentre sempre con l’approvazione dell’assemblea, nelle sedute successive, si firmerà il nuovo schema di contratto e la disciplinare. Se l’iter che abbiamo intenzione di seguire dovesse tener fede ai tempi prestabiliti, potremmo immaginare di far partire la raccolta differenziata già durante l’estate. In realtà, avevamo un accordo di massima già dallo scorso novembre, ma gli avvicendamenti nel CDA della SIA e nel direttivo del Consorzio, in seguito alle elezioni amministrative di Cerignola, hanno determinato ulteriori lungaggini”. Le parole del vicesindaco dunque fanno ben sperare, anche se non manca una notazione che potrebbe destabilizzare l’opinione pubblica.
“Attuare la differenziata – ci spiega – è una scelta del tutto impopolare, poiché graverà sui risparmi dei cittadini. Il conteggio della Tari terrà fede a diversi parametri.
Sull’ammontare dell’imposta saranno calcolate anche delle quote inesigibili del 10%, volte a ripianare l’evasione fiscale degli anni passati. Oltre a ciò ci sarà un incremento dovuto ai costi del nuovo servizio. Per contenere l’aggravio in termini di spese, abbiamo deciso di attuare una raccolta differenziata porta a porta soltanto per l’umido, mentre per le altre tipologie di rifiuto si provvederà alla dislocazione di apposite campane. Stiamo provando a smuovere le acque ma facciamo inevitabilmente appello al senso civico dei cittadini di Orta Nova”.

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