Come ogni anno, Legambiente Puglia ha premiato i Comuni virtuosi per ciò che riguarda le buone pratiche ambientali, nello specifico della raccolta differenziata. La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 20 dicembre a Bari, per quella che è stata la decima edizione dell’iniziativa che individua i cosiddeti “Comuni Ricicloni”.

Il dossier annuale di Legambiente ha evidenziato come, negli ultimi 10 anni, la differenziata su scala regionale sia passata da una percentuale del 12% a quella del 41% attuale, ma tanto c’è ancora da fare in relazione ai traguardi raggiunti da altre Regioni. Tra i 61 comuni della provincia di Foggia, quello di Roseto Valfortore è l’unico a rientrare nella categoria “Rifiuti Free” con un pro capite secco residuo inferiore ai 75 kg per abitante, congiuntamente al superamento della soglia del 65% di RD, così come stabilito per obiettivi di legge.

Un gradino appena sotto ci sono altri centri dauni, le cui amministrazioni comunali sono state comunque premiate per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti. Tra questi ci sono i centri di Casalvecchio di Puglia (72,9% di RD), Troia (70,6%) e Poggio Imperiale (69,9%) che risultano delle riconferme rispetto alle classifiche dello scorso anno; poi ci sono anche delle new entry come Apricena che si attesta al 69,6%.

Per quanto riguarda la seconda categoria di premiati, ovvero i Comuni con una media pari o superiore al 65% ci sono Motta Montecorvino, Chieuti, Zapponeta, Castelluccio, Ascoli Satriano e Biccari. Nessuna menzione di merito per i Comuni dei Cinque Reali Siti che risentono delle difficoltà gestionali riguardanti la SIA, l’azienda consorziata che gestisce il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti.

Anzi, gli esperti di Legambiente hanno inserito alcuni Comuni di questo comprensorio tra i cosiddetti “indifferenti”, ovvero quelli che non hanno nemmeno raggiunto il 10% di raccolta differenziata. Tra questi ci sono anche i municipi di Carapelle, Orta Nova, Stornara e Stornarella, oltre a Cerignola. Un gradino più sù si ferma il Comune di Ordona.

 “La presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia, in questi dieci anni, è stata non solo l’occasione per premiare i Comuni virtuosi ma anche un importante momento di confronto sull’importanza della gestione sostenibile dei rifiuti. La Puglia continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41,5%, mentre il 48% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell’ecotassa. Il nodo più scottante resta quello dell’impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione. In quest’edizione salgono a 84 i comuni premiati di cui sono solo 31 quelli ricicloni.  Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

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