Soli, abbandonati ed esposti all’improvvisa degenerazione dei loro problemi di salute. Sono gli anziani che vivono nel territorio dei Cinque Reali Siti, una nutrita fascia generazionale che ha sempre meno riferimenti nel sistema di welfare locale e sempre meno attenzioni dalla politica. Secondo i dati diffusi dall’Istat, aggiornati all’anno 2017, ad Orta Nova, comune più popoloso del comprensorio, gli adulti con età superiore ai 45 anni rappresentano il 36% della popolazione complessiva. In particolar modo quelli con età superiore ai 65 vanno aumentando negli ultimi anni, a discapito dei nuovi nati che invece diminuiscono. Lo stesso trend è stato registrato anche nei Comuni limitrofi, come Carapelle, Stornara e Stornarella.

Eppure nonostante questi dati di facile lettura pare evidente una netta discrepanza dal punto di vista delle misure messe in campo per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione. Negli scorsi mesi, dalle colonne di questa testata, avevamo raccontato la chiusura del Centro Polivalente “Don Michele Ventrella” di Orta Nova, all’interno del quale, fino a poco tempo fa, al secondo piano della struttura, una cooperativa portava avanti un’esperienza molto apprezzata dagli ospiti abituali. Per favorire il pieno funzionamento della struttura, il Comune aveva convogliato al suo interno tutti gli altri anziani che erano soliti intrattenersi in altri centri di gestione comunale. A parte alcune strutture private sorte di recente ad Orta Nova (come la RSSA “Santa Maria” di Marseglia”) e a parte la struttura convenzionata delle Suore, animata anche da alcune associazioni locali, sembrano molto poche le alternative low cost, soprattutto per quegli anziani che non possono contare su una rosea situazione economica e non hanno il supporto di parenti o congiunti che si occupino quanto meno delle pratiche burocratiche.

A confermare il totale smarrimento di una intera generazione è chi quotidianamente cerca di alleviare la solitudine e lo sconforto degli anziani soli. “La situazione negli anni è gradualmente peggiorata” – afferma il Governatore della Misericordia di Orta Nova, Peppino Lopopolo. “Possiamo affermare ciò in virtù della maturata esperienza nel settore, in quanto la nostra confraternita, da 25 anni, svolge regolarmente attività di assistenza domiciliare agli anziani, attraverso i propri volontari e i volontari del servizio civile. Attualmente la nostra organizzazione si occupa stabilmente di 80-90 anziani che hanno fatto richiesta per l’assistenza dal territorio del Comune di Orta Nova, ma ce ne sono altri che ci richiedono servizi in maniera saltuaria. Abbiamo registrato come, negli ultimi anni, siano cambiate le esigenze dei richiedenti. In modo particolare – aggiunge il Governatore – questi richiedono sempre di più soltanto compagnia piuttosto che servizi esterni dei nostri volontari; segno del fatto che la solitudine sia la nuova forma di povertà della società attuale. Nel corso dei festeggiamenti per il 25esimo anno dalla fondazione della Misericordia, non a caso, abbiamo dedicato un’intera giornata alle problematiche relative alla senilità, avvalendoci del parere di alcuni esperti. In quest’occasione abbiamo scoperto che, sul nostro territorio, siano in aumento i casi di Alzheimer dovuti alle poche sollecitazioni psichiche e intellettive che gli anziani hanno nel corso dello svolgimento della loro quotidianità. Questo è un tema che non può essere delegato soltanto alle organizzazioni di volontariato come la nostra – conclude Lopopolo – ma che piuttosto necessiterebbe di un coordinamento tra gli attori che operano nel settore e di un maggior impegno da parte della politica e delle istituzioni”.

I progetti per il futuro sembrano lasciare spiragli migliorativi, sebbene anche in questi casi sarà fondamentale il tema della gestione. Il Comune di Stornara ha ricevuto un finanziamento per il progetto “L’Albero della Vita” che porterà alla nascita di una nuova RSSA comunale all’interno della quale troveranno spazio 50 ospiti, con particolare attenzione per i soggetti affetti da demenze di vario tipo, patologie caratteristiche della senilità. Orta Nova si è vista negare il finanziamento per il proprio progetto di RSSA e, dunque, ha ritenuto opportuno ricorrere al TAR per la revisione delle graduatorie regionali. Più innovativo e vocato al nuovo paradigma degli interventi socio- assistenziali è la misura adottata dal Comune di Ordona che ha utilizzato dei terreni comunali per adibirli ad orti sociali e darli in cura ad anziani che risiedono nel territorio comunale. 600 mila euro, invece, è l’importo a fondo perduto che il Comune di Stornarella ha ottenuto per la costruzione di un centro polivalente che ospiterà pazienti dai 6 ai 64 anni, in un’ottica generale di welfare che per il momento non riesce ancora a ragionare in maniera sistemica ed integrata.

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