Senza idee, inconcludente, semplicemente brutto. Il Foggia post-Salernitana regala una prestazione negativa e perde con merito 3-0 a Perugia, nella diciassettesima giornata di serie B. Padalino rivoluziona l’attacco rossonero, inserendo Galano e Gori dal primo minuto, mentre le corsie laterali sono affidate a Rubin e Zambelli. La prima occasione è di marca perugina con Verre che impegna Bizzarri in corner. Il gol è nell’aria e arriva al 12’: Verre imbecca Kouan che elude la difesa rossonera e a tu per tu con il portiere del Foggia non sbaglia. La reazione rossonera non è pervenuta, anzi al 27’ gli umbri addirittura raddoppiano: Kingley trova il corridoio giusto per Kouan, il sinistro è preciso e Bizzarri è nuovamente battuto. Padalino prova a scuotere i suoi, Agnelli va in copertura su uno scatenato Verre, mentre in avanti Galano si danna l’anima ma è troppo isolato. Il Perugia, al contrario, aumenta il pressing ed è costantemente nella metà campo avversaria. Il fischio finale del primo tempo suona allora come respiro per Loiacono e compagni.



Nella ripresa la musica cambia poco, il Foggia sembra più aggressivo ma non impensierisce mai Gabriel. Padalino manda in campo anche Chiaretti per un Cicirelli volenteroso ma poco incisivo. Ma nemmeno il brasiliano incide, anzi si fa anche ammonire al 63′. Gori, dal canto proprio, non è in serata e il primo pallone di testa lo tocca a metà ripresa. Ne viene fuori un gioco facile per il Perugia, che amministra senza affanni e quando può si affaccia dalle parti di Bizzarri: al 71′ è Vido a ripartire in velocità, si libera marcatura arriva in area ma spara un diagonale fuori misura.



Padalino le prova tutte, dentro anche Mazzeo a Kragl che però fanno a sportellate con la difesa umbra. Il nervosismo aumenta col passar dei minuti che diventano agonia quando Vido firma il 3-0. Finisce male per gli uomini di Padalino, contestati anche dai propri tifosi. Domenica arriva il Verona allo Zaccheria: non è più tempo di giustificazioni.

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