Non è un volto nuovo della politica soltanto perché nel 2003 ha già concorso alle elezioni provinciali nello schieramento dei Democratici di Sinistra, ma Domenico Lasorsa ad Orta Nova mancava comunque da tanto tempo dall’agoné politico. Dottore specializzato in anestesia e rianimazione e dirigente del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, Lasorsa è il candidato sindaco per PartecipiAMOrtanova, un collettivo politico attualmente composto dagli ex socialisti, dall’Orta Nova che Vorrei e da altre compagini civiche locale, di ispirazione di centrosinistra.



Nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni, Lasorsa ha spiegato come sia nata la sua candidatura, dopo la fuoriuscita di Pasquale Ruscitto che ha deciso di candidarsi a sindaco per conto suo. Lasorsa ha affermato che all’interno del suo attuale gruppo “tutti avrebbero potuto fare i candidati sindaci per le qualità che hanno” ma che la scelta sia ricaduta su di lui dopo aver condiviso prima i temi per la città.

“Abbiamo ribaltato il concetto di partire dal nome del candidato per pervenire alle soluzioni dei problemi. E’ stato un lungo percorso da cui si sono sfilate delle componenti che evidentemente non hanno condiviso il progetto” – afferma Lasorsa. “La scelta è ricaduta sul sottoscritto e ho accettato perché ho creduto sin dall’inizio in questa concreta volontà di cambiamento e anche perché ho conosciuto persone capaci ed oneste che potrebbero cambiare effettivamente le cose”.

Nel derubricare le varie anime che alimentano questo percorso politico, Lasorsa ha incluso anche Carmine De Girolamo, ex segretario del PD di Orta Nova, aprendo di fatto a quella componente di centrosinistra che non ha ancora espresso un candidato. In virtù di cio’, visto che non intende candidarsi, anche Iaia Calvio potrebbe appoggiare, secondo indiscrezioni, il progetto nascituro che fa riferimento a Lasorsa. Quest’ultimo ha aperto ad ulteriori convergenze, affermando che PartecipiAMOrtanova sia un contenitore in fase di formazione, tale per cui si possa ancora condividere il progetto insieme ad altre compagini politiche. Parola d’ordine, dunque: “dialogo”.

Anche Lasorsa, così come tutti i candidati intervistati in redazione, ha tracciato il suo personalissimo bilancio dell’amministrazione comunale uscente targata Tarantino. Anche Lasorsa, come l’attuale sindaco, è un medico e per questo gli abbiamo chiesto come potrà riuscire a commisurare il suo impegno politico in relazione alla sua attività professionale (qualora dovesse diventare sindaco), visto che questo è stato uno dei grandi limiti dell’attuale primo cittadino, per quanto lui stesso ha più volte affermato.



“Sono un turnista e questo vuol dire che sarà impossibile essere 24h/24 presente a livello politico. Per questo sarà fondamentale circondarsi di una squadra valida e presente”. Sul bilancio Lasorsa ha evidenziato la promessa evasa della riduzione delle tasse, con il problema dei rifiuti che resta in primo piano dal punto di vista delle problematiche ambientali ma anche occupazionali in relazione alle preoccupazioni del personale SIA. Altri temi toccati dal candidato sindaco sono stati quello dell’urbanistica, della viabilità, della cultura, del sociale e del tempo libero. Proprio su quest’ultimo punto Lasorsa ha enunciato la volontà di mettere mano alla gestione della villa comunale.

“La villa comunale continua a rimanere chiusa, preda di atti vandalici. Va trasformata in un parco cittadino fruibile a tempo pieno” – sottolinea Lasorsa che poi individua altre priorità: “Altra tematica è quella del sociale: in questi mesi abbiamo conosciuto gente che non ha un tetto, mentre dall’altra parte l’amministrazione e i servizi sociali sono stati sordi a queste esigenze. Dobbiamo riappropriarci anche di quei luoghi che simboleggiano il nostro patrimonio culturale, come le biblioteche, per le quali negli anni sono stati stanziati fondi ai quali non abbiamo avuto accesso”.

Sulla competizione elettorale che attualmente, ad Orta Nova, propone circa 9 candidati sindaci, tra quelli che hanno già dato ufficialità Lasorsa afferma: “Da un lato è una cosa positiva, perché il cittadino avrà un’ampia scelta; da un altro lato invece è un segno indiretto del fatto che l’amministrazione uscente non abbia fatto bene. Penso che l’ortese debba guardare al vissuto di chi si propone, perché le idee camminano sempre sulle gambe delle persone”.

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