Guardando a dieci anni fa probabilmente sarebbe stato impensabile vedere la Lega in piazza Pietro Nenni ad Orta Nova, invece nella serata del 16 maggio, lo Stato Maggiore del “Carroccio” pugliese ha comiziato per tirare la volata al candidato sindaco Lino Manzi. Oltre all’ex comandante dei vigili urbani, sul palco vi erano anche Nicola Maffione, attuale segretario cittadino della Lega-Noi con Salvini, il presidente provinciale Daniele Cusmai, il vice segretario regionale pugliese Giovanni Riviello e l’onorevole altamurano Rossano Sasso.

Sulla scia delle tematiche toccate dal segretario nazionale e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in transito tra Foggia e San Severo, dal palco ortese sono state derubricate le attività del governo che stanno riscontrando grande consenso tra la popolazione, ovvero Quota-100, le politiche di contenimento del fenomeno migratorio, il decreto sicurezza e la legittima difesa. Tanti sono stati anche i riferimenti alla competizione politica locale, visto che il prossimo 26 maggio i cittadini di Orta Nova saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco tra sette proposte e altrettanti candidati. I bersagli prediletti sono stati i partiti tradizionali, intesi come Forza Italia e Partito Democratico, nell’ottica della costruzione delle nuove contrapposizioni tra sovranisti e globalisti.

Questo aspetto è stato introdotto dal segretario cittadino, Nicola Maffione, al suo primo comizio in Piazza Pietro Nenni dopo l’ingresso nella Lega e dopo l’abbandono dell’assessorato al bilancio della Giunta Tarantino. Maffione ha spiegato le motivazioni per le quali ha accettato di intaprendere questo nuovo percorso politico: “Sono stato sempre un no-global e oggi sono un sovranista. Quando la sinistra era dalla parte del popolo io mi professavo di sinistra, oggi che le problematiche del popolo sono prese in carico dalla Lega sono diventato leghista; in questo sono stato sempre coerente al fianco del popolo”.

Gli interventi di Cusmai e Riviello sono stati orientati soprattutto a fare il punto sul contesto territoriale pugliese, dove la Lega – a detta loro – sarebbe in ascesa e determinata a conquistare anche la Regione Puglia, proponendo la risoluzione delle tematiche relative all’agricoltura, dalla xylella, al riconoscimento degli stati di calamità per i territori colpiti dalle intemperie, fino ad arrivare alla sicurezza nelle campagne. Ma sul piano strettamente territoriale – con riferimento ai fatti di Orta Nova – è stato interessante il botta e risposta tra Manzi e l’onorevole Sasso. Il candidato sindaco di Orta Nova, infatti, dopo aver parlato dei prezzi in calo dei prodotti agricoli, ha posto all’attenzione dei relatori il fatto che il Partito Democratico non sia presente con il proprio simbolo nella contesa elettorale delle comunali ad Orta Nova.

“Dato che ho deciso di essere politicamente corretto” – ha affermato Manzi – “posso dire con molta sincerità che sono dispiaciuto del fatto che non ci sia il PD con il suo simbolo in questa contesa elettorale, perché sarebbe stata sicuramente più stimolante la competizione. Al contrario, però, un po’ mi insospettisce il fatto che almeno due candidati sindaci abbiano alle spalle dei sostenitori riconducibili alla locale sezione del Partito Democratico”.

Bordate sono state lanciate anche nei confronti della sezione locale di Forza Italia che oggi fa riferimento al ri-candidato sindaco Dino Tarantino. “La vera destra è la Lega” – ha affermato l’onorevole Sasso. “Non è pensabile che Forza Italia ci sia amica soltanto quando ha bisogno di noi per governare, oggi senza la Lega il partito di Berlusconi sarebbe già morto”. E poi un guanto d’accusa nei confronti del sindaco uscente: “Quando stavamo organizzando la campagna elettorale – ha sottolineato Sasso – abbiamo chiesto al sindaco di rimettersi al giudizio dei sostenitori per scegliere tramite le primarie un unico candidato del centrodestra. Ma il sindaco Tarantino si è rifiutato, segno del fatto che non si fida neanche dei suoi. E se un sindaco non si fida neanche della sua coalizione non può che perdere le elezioni…”.

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