Ho conosciuto Madrigal con “Berlino 2.0”, una storia della quale lui era solo disegnatore ma in cui, col suo tratto distintivo, è riuscito a rendere in maniera piena e forte un senso di precarietà quasi nostalgico. Ritrovo ora, in “Pigiama computer biscotti”,un Madrigal molto autobiografico, quasi intimista. Alberto è un disegnatore che con i suoi ritmi e i suoi tempi prova a vivere del proprio lavoro. E’ insicuro e cerca di capire come potrà vivere senza rinunciare al proprio sogno. La svolta arriva: diventa padre! Tutti i ritmi di vita si sballano. Eppure, questo è il momento in cui Alberto comprende che deve continuare per la sua strada, superare paure né incertezze, e continuare a credere e coltivare i propri sogni. Un racconto dolce e delicato, che entra nel cuore del lettore e scava nel profondo. Chi è padre, in particolare, ritrova in Madrigal un pezzo della propria storia. L’unico rammarico è legato al fatto che i disegni in bianco e nero: di Madrigal ho apprezzato molto i colori, perché un libro in bianco e nero? Per il resto, sicuramente consiglio questo splendido libro!


Se fosse cibo:
Semplice: biscotti!

Racchiuso in una frase:

Quando tuo figlio nasce e torni a casa dall’ospedale, non sai quello che ti aspetta. Pensi di saperlo perché tutti te ne hanno parlato. Lo hai visto nei film, hai letto i libri… Ma non hai veramente idea di cosa voglia dire. E questo è un bene. (p. 37)

Edizione utilizzata:
Alberto MADRIGAL, Pigiama computer biscotti, BAO, Milano 2019.

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie sui siti dei maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, mondadoristore.it, ibs.it)



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