La chiave di volta che, a mio avviso, attraversa e apre molte porte di questo libro è una sollecitazione di papa Francesco che invita i credenti ad essere come in un “ospedale da campo”. Sandro Calvani, docente di politiche dello sviluppo sostenibile, parte dalla concretezza del suo lavoro per mettere in pratica il motto del Pontefice. Calvani si è occupato per anni dei progetti internazionali della Caritas e conosce molto bene le difficoltà che la Chiesa incontra quando ha a che fare con le categorie più deboli: i proclami e le parole spesso rimangono lettera morta se non si passa all’azione. Calvani ci mostra come si possono mettere insieme i principi del diritto internazionale espressi dai trattati e la Dottrina sociale della Chiesa, creando un sistema armonico in cui solidarietà e diritto creano un unicum che mette al primo posto l’umanità. In tempi di respingimenti dei migranti e di disumanizzazione dell’umano, Calvani ci esorta a un amore solidale che è felicità. Un bell’esempio di teologia pratica.

Se fosse cibo:

Una fresca limonata in una giornata estiva afosa

Racchiuso in una frase:
In molte culture moderne dove la convivenza in società complesse è fondata sul rispetto reciproco della dignità di ciascuno, sulla legge del diritto e sul dovere di solidarietà che è costitutivo dello stesso aggregarsi in società, è accettato da tutti che l’omissione di solidarietà e l’omissione di soccorso sono reati punibili per legge. Dunque, soccorrere chi è nel bisogno è considerato così necessario e prioritario da renderlo obbligatorio: in pratica, su una strada del mondo moderno sarebbe punibile per legge un comportamento incurante o indifferente come quello del sacerdote e dell’amministratore del tempio, citati dalla parabola del buon samaritano.  (p. 102)

Edizione utilizzata:
Sandro CALVANI, Misericordia, inquietudine e felicità, AVE, Roma 2016.

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie sui siti dei maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.itmondadoristore.itibs.it)

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