E’ stata l’ex proprietaria dei terreni dove sorge l’area archeologica di Herdonia, Ambretta Cacciaguerra, a segnalare la presenza di un pericolo all’interno del sito. Si tratterebbe di un foro molto ampio e profondo apertosi nei pressi della Basilica, nell’angolo adiacente al tempio B.


“Lo scorso marzo – spiega la Cacciaguerra a Il Megafono – abbiamo segnalato questo pericolo alla Soprintendenza, da poco detentrice a tutti gli effetti del sito, dopo l’esproprio. Ma fino ad adesso nessuno è venuto a mettere in sicurezza quel foro che potrebbe essere un pericolo per i visitatori, visto che è molto profondo e che è largo abbastanza per farci entrare una persona”.

In quell’area dove ha ceduto il terreno furono scavate delle tombe e dopo fu aggiunta una base di terra e pietra per fare da riempitivo. Ma sotto la basilica e per tutto il perimetro del foro vi è un criptoportico che ha lasciato degli spazi nella zona sottostante, dove con le piogge intense vi è il rischio che si possano aprire altre fessure. Il sito di Ordona, in attesa di ricevere i finanziamenti del Contratto di Sviluppo per la Capitanta (1 milione di euro già assegnati) è costretto a convivere con questi pericoli, si spera di prossima risoluzione.

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