Poco più di un anno fa, a ottobre 2018, è morto uno degli autori finlandesi più conosciuti e amati: Arto Paasilinna. Fin da allora, mi sono ripromesso di leggere la sua opera più conosciuta: “L’anno della lepre”. Quando ho preso in mano questo libro, sono rimasto letteralmente folgorato! Anzitutto, per struttura e storia mi ha ricordato molto “La saga di Gösta Berling” della prima donna premio Nobel, la svedese Selma Lagerlöf. A differenza dell’illustre precedente, scritto ottanta anni prima, “L’anno della lepre” forse consente di immergersi di più nell’ambientazione nordica. Vatanen, giornalista, sta tornando a casa in macchina insieme a un collega, quando accidentalmente investono una lepre. E’ l’inizio di un’avventura che, con la scusa di salvare la lepre, porterà Vatanen a recuperare la propria vita e a trovare una libertà di spirito che non aveva. Inizierà un viaggio che porterà l’ormai ex giornalista alla scoperta delle regioni più remote della Finlandia e, al tempo stesso, dei meandri più oscuri dell’animo umano. Una storia visionaria, che non dovrebbe assolutamente mancare nella libreria di un buon lettore!

Se fosse cibo:
Parlando di Finlandia (e in mancanza di carne di renna) sicuramente salmone con contorno di patate.

Racchiuso in una frase:
La notte arrivava presto, bisognava dormire nella foresta. Vatanen abbatté un pino, si costruì con dei rami un tetto spiovente, accese il fuoco per la notte, tagliò un pezzo di carne di renna e lo mise a friggere nella padella. La lepre si accovacciò sotto il tetto di rami, pronta per dormire; presto anche Vatanen si coricò. Grosse falde di neve mulinavano sopra il fuoco e si scioglievano sibilando nelle fiamme. (p. 116)

Edizione Utilizzata:
Arto PAASILINNA, L’anno della lepre, Iperborea, Milano 1994

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, ibs.it, lafeltrinelli.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it).

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