Carissimi fedeli della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, carissimi presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, con grande gioia, il 7 maggio u.s., con la pubblicazione del Protocollo siglato tra Presidente del Consiglio, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Ministro dell’Interno, abbiamo accolto la notizia che il 18 maggio p.v. potremo riprendere a celebrare e a partecipare alla Celebrazione Eucaristica con il popolo.

All’esultanza si unisce la gratitudine al Signore che guida la storia dell’umanità, la riconoscenza reciproca perché in questi mesi ci siamo “custoditi” con amore, accettando limitazioni e restrizioni perché fosse tutelato il bene grande della vita di ciascuno. Questa “Fase 2”, che investe anche la vita liturgica della Chiesa, va vissuta con la stessa responsabilità della fase precedente, cioè con prudenza, accettando con buon senso i limiti che ci sono richiesti per evitare il contagio, e, permettete, anche con spirito di fede, perché ciò che sta più a cuore a Dio Padre è la vita e la salute dei suoi figli, soprattutto dei più fragili, che sono gli ammalati e gli anziani.

Non si pensi di fare un atto gradito al Signore trascurando norme ancora necessarie, magari motivandole con la fede o la devozione: “ Il sabato è per l’uomo, e non l’uomo per il sabato (Mc 2, 27). Per affrontare questa fase con lo spirito di chi deve essere “buon cristiano e onesto cittadino” (don Bosco), dopo aver ascoltato il vicario generale, episcopale e foranei, i parroci dispongo le seguenti norme.

1.Le chiese nelle quali riprenderanno le Sante Messe con il popolo
Saranno esclusivamente le chiese parrocchiali e, a Cerignola, anche la Rettoria della B.V.M. del Monte Carmelo. Gli oratori degli Istituti religiosi avranno la celebrazione eucaristica solo per le religiose della comunità e non per altre persone esterne.

2.Le celebrazioni permesse saranno celebrate le Sante Messe festive e feriali, le Sante Messe esequiali, i Trigesimi e gli Anniversari, i Battesimi, le Confessioni. Si potranno celebrare anche i Matrimoni e Anniversari di Matrimonio. Si potrà fare l’adorazione eucaristica dopo la S. Messa. I Battesimi verranno celebrati sempre fuori dalla Messa, anche nei giorni feriali, uno per volta. Trigesimi, anniversari di morte, anniversari di matrimonio siano celebrati preferibilmente non nelle Messe di orario. I funerali si celebreranno in chiesa e non ci saranno cortei funebri. Tutti i sacerdoti hanno il permesso di trinare nei giorni festivi e di binare nei giorni feriali, se necessario. Sono rimandate Prime Comunioni e Cresime: i parroci non fissino alcuna data prima che il Governo vari la “Fase 3”, per non creare attese inopportune. Si potrà continuare a trasmettere solo una S. Messa settimanale in streaming, e solo di domenica.

3.Le feste patronali e parrocchiali. Tali feste, tanto care alla
spiritualità popolare, non avranno alcuna manifestazione esterna: né processioni, né fiaccolate, né concerti, ma saranno celebrate con Sante Messe e incontri di preghiera che potranno essere più numerose del solito, per permettere una maggiore partecipazione delle persone. Statue e immagine sacre siano esposte alla venerazione ad un’altezza tale che si eviti di toccarle, al fine di scongiurare il contagio. Il programma delle feste va sottoposto all’approvazione del Vescovo, come sempre. Si potrà vivere un momento culturale attraverso immagini proiettate in chiesa o in un cortile circoscritto, mai in piazze o strade che favoriscono assembramenti. Non si raccolgano offerte casa per casa. Non si faranno benedizioni di fiori, pane, scapolari, come è tradizione per alcune ricorrenze popolari.

4.Cosa non “riparte”. Fino a nuove disposizioni non riprendono:
– la Comunione agli ammalati,
– le catechesi,
– le attività oratoriali.
I sacerdoti avranno cura di far sentire il conforto della vicinanza agli anziani e agli ammalati attraverso una telefonata, insieme all’assicurazione della loro preghiera. Gli oratori e gli ambienti per la catechesi rimangano chiusi fino a nuove disposizioni, per non creare assembramenti. Gli stessi si possono utilizzare solo per le celebrazioni liturgiche all’aperto, previa autorizzazione del Vescovo.

5. L’accesso ai luoghi di culto. 5.1. Il Parroco, in qualità di rappresentante legale della parrocchia, sentita la Curia Vescovile, ha stabilito la capienza dell’edificio “tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale (Protocollo n. 1.1). Non potrà entrare in chiesa chi presenta sintomi influenzali/respiratorie, temperature corporea uguale o superiori ai 37,5 ° C, o è stato in contatto con persone positive a SARS cov-2 nei giorni precedenti (cf. Protocollo n. 4.2).
5.2. Potrà entrare in chiesa solo chi è fornito di mascherina.
5.3. Si eviterà di creare assembramento nell’edificio sacro, sia nei luoghi annessi, comprese la sagrestia e il sagrato.
5.4. Il parroco si avvarrà della collaborazione di persone di fiducia, riconoscibili ai fedeli da un contrassegno, muniti di mascherina e guanti, per contingentare e regolare l’ingresso in chiesa, indicando anche i posti a sedere.
5.5. Ove la chiesa ha più di un ingresso, li si usi uno per l’entrata e l’altro per l’uscita e, in ogni caso, si indichi un percorso, tenendo conto che la distanza di una persona dall’altra deve essere di m. 1,50.
5.6. All’ingresso della chiese saranno disponibili liquidi igienizzanti e anche mascherine per le persone che le hanno dimenticate a casa.

6.Preparazione delle Chiesa e igienizzazione. 6.1. Le nostre chiese sono state già tutte igienizzate e i parroci sono responsabili della loro continua igienizzazione di pavimenti e superfici al termine di ogni celebrazione. I parroci, per tale operazione, seguiranno le regole stabilite nell’accordo tra Regione ecclesiastica e Sovrintendenza. Vanno altresì igienizzati i vasi sacri e i microfoni, al termine di ogni liturgia. 6.2. Le acquasantiere rimangano vuote.

7.Attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche
7.1. Si osserverà il distanziamento sia nella chiesa che nel presbiterio. Se si dovesse raggiungere il numero dei posti a sedere con la capienza massima di persone, non sarà permesso ad alcuno di entrare in chiesa.
7.2. Non si usino sussidi per i canti e foglietti per la Messa (cf. Protocollo n. 3.6).
7.3. Si ometta il segno di pace (cf. Protocollo n. 3.3)
7.4. Non ci sia mai il coro, ma solo l’organista e un cantore, a debita distanza.
7.5. Per la distribuzione dell’Eucaristia il celebrante o un ministro, dopo aver igienizzato le mani, indossato i guanti monouso e la mascherina, si recherà presso i fedeli che rimarranno ai loro posti. La Comunione potrà essere ricevuta solo sulla mano.
7.6. Le offerte siano raccolte non durante la Messa, ma alla fine, facendo trovare all’uscita della chiesa un apposito contenitore.

8.Il sacramento della Riconciliazione. Poiché è da settimane che non è stato possibile amministrarlo, i Parroci sono tenuti ad esporre un orario per poterlo celebrare bene visibile ai fedeli e a riceverli almeno un’ora prima della Messa. Il sacramento della Riconciliazione sia amministrato in un luogo areato, dove è possibile mantenere la distanza.
Il confessore indossi la mascherina o altro idoneo dispositivo di protezione (es. casco adatto).

9. Chi è esonerato dal “Precetto festivo”
Tutti coloro che sono ammalati e le persone che hanno superato i 70 anni, sono esonerate dal precetto festivo a norma del can. 1245 del Codice di Diritto Canonico.
10. Prossime celebrazioni
Celebrerò una S. Messa nel Duomo di Cerignola il giorno della riapertura, 18 maggio p.v., alle ore 19.30, per chiedere la cessazione della pandemia, e così chiedo che faccia ogni parroco lo stesso giorno o la domenica 24 maggio.

Ho la gioia di annunciarvi che il giorno 30 maggio alle ore 19.00, nella Veglia di Pentecoste, celebreremo in Duomo la Messa Crismale, con la partecipazione di tutto il presbiterio e di un rappresentante per ogni comunità religiosa femminile, di ogni Associazione del Coordinamento Diocesano del Laicato, di ogni comunità parrocchiale. Il giorno 31 maggio, solennità di Pentecoste, alle ore 18.30 ordinerò presbitero in Duomo il giovane diacono salesiano Giuseppe Spicciariello: il Sacro Crisma, la cui consacrazione abbiamo tanto atteso, gronderà dalle sue mani come primizia di un tempo di santità e di pace! Il giorno 24 giugno p.v., solennità della Natività di S. Giovanni Battista, alle ore 19.00, ordinerò presbitero in Duomo il nostro diacono Antonio Miele: lode al Signore e felicitazioni ad Antonio! Il 28 maggio (e non il 29), alle ore 19.00 sarà celebrato il Trigesimo della morte di Mons. Vincenzo Vino in Duomo a Cerignola.
Altre comunicazioni riguardanti il mese di giugno, vi saranno date il 28 p.v.

Cari presbiteri, mi rivolgo ora a voi, per dirvi la mia gratitudine per il vostro senso di responsabilità: continuate ad essere guide sagge, come lo fu per Cerignola il nostro Venerabile Palladino. Come lui “ripartite” dall’Eucaristia celebrata, adorata, assimilata e testimoniata nella carità verso tutti. Come lui “spendetevi”, perché anche questa sia un’occasione per noi per gioire del dono di essere preti! La “Mamma di Ripalta” interceda per noi! E tenga accanto a sé i nostri confratelli, don Saverio e don Vincenzo, che hanno lasciato vuoto un posto negli scanni del nostro presbiterio, ma non nei nostri cuori!

Comunicato Stampa

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