La Polizia di Stato, ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un giovane 21enne, presunto responsabile del reato di furto con strappo consumato in pieno centro a Foggia. L’attività d’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha permesso di fare emergere gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto, anche attraverso la visione delle immagini di video sorveglianza presenti nel luogo dell’evento. I fatti risalgono alla sera dello scorso 3 settembre quando il giovane, già noto per i suoi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, avrebbe afferrato la catenina con medaglietta in oro di un uomo, che passeggiava tranquillamente con la moglie, strappandola con violenza, per poi darsi alla fuga. Il giovane, al termine delle operazioni, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia. Sono in corso le indagini per verificare la relazione tra il soggetto ed altri episodi di furto con strappo avvenuti in questo comprensorio.

Il video dell’operazione sull’arresto del 21enne a Foggia

La Polizia di Stato, inoltre, ha tratto in arresto un giovane di 26 anni per il reato di ricettazione. In particolare, giunta al numero di emergenza 113 la segnalazione di furto di autovettura in atto, gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Foggia si recavano immediatamente sul posto. Alla vista della Polizia, il soggetto si dava repentinamente alla fuga alla guida della sua autovettura e ne nasceva un inseguimento. Percorsi alcuni metri, il presunto autore del reato, impattava contro un marciapiede creando un danno all’autovettura tale da rendere impossibile il proseguimento della fuga automontata e per tale motivo, decideva di proseguire appiedato. A quel punto, anche i poliziotti procedevano appiedati all’inseguimento del soggetto, terminato con l’immobilizzazione e la messa in sicurezza del 26enne. Durante la procedura di messa in sicurezza, nel tentativo di divincolarsi dall’ammanettamento, la persona opponeva resistenza arrecando traumi, contusioni ed escoriazioni agli agenti della Polizia di Stato operanti. Successivamente, a seguito di accertamenti, si riscontrava che l’autovettura utilizzata dal 26enne per darsi alla fuga, fosse provento di precedente furto e la stessa veniva riconsegnata al legittimo proprietario.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO