Il Gargano brucia, centinaia di ettari in cenere, aziende distrutte, famiglie disperate. Anche questa estate la provincia di Foggia è stata funestata da un numero crescente di roghi, spesso di origine dolosa, devastanti, che lasciano cicatrici indelebili su un territorio già fragile. Che la Capitanata sia a forte rischio incendi è ormai un dato di fatto; eppure, il fuoco continua a seminare distruzione e a deturpare una natura che impiegherà decenni a rigenerarsi.

“E sapete cosa è successo ieri? Emiliano si sveglia e ci dice che arriveranno due Canadair ad Amendola”, la considerazione piccata del consigliere regionale Napoleone Cera a seguito dell’annuncio del governatore della Regione Puglia. Come è noto, la Puglia non dispone di una propria flotta di mezzi antincendio e ogni anno paga milioni di euro per assicurarsi l’intervento dei velivoli che spesso però richiede tempi di attesa che consentono agli incendi di propagarsi velocemente e fare più danni.

“Ma davvero? Solo adesso arriveranno i Canadair – incalza Cera -, dopo che la nostra terra è già stata ridotta in cenere? E la Regione Puglia dov’era fino a ieri? Ce lo raccontano da anni: il Gino Lisa, l’aeroporto di Foggia, diventerà un hub di Protezione Civile in grado di ospitare in pianta stabile i mezzi antincendio dei Vigili de Fuoco. E noi qui ogni estate a guardare i roghi divampare e a pregare che qualcuno faccia qualcosa”.

Una inerzia non più tollerabile: “Basta chiacchiere, non ci basta il comunicato stampa quando tutto è già bruciato, non ci basta la foto col giubbotto della Protezione Civile a tragedia avvenuta. Vogliamo i mezzi qui sempre. Non ci interessa la passerella, non ci interessano le scuse, vogliamo i fatti, vogliamo una programmazione vera. Vogliamo che questa terra sia difesa come merita, il Gargano non è la discarica delle loro promesse”, ammonisce in conclusione Cera.

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