Il 18 novembre presso il Liceo “Bonghi-Rosmini” ha avuto inizio una splendida collaborazione: i ragazzi dell’Interact Club, assieme al Dipartimento di Sostegno dell’istituto, hanno lavorato insieme per offrire alla scuola un’opportunità di introspezione. Si avvicina la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – 25 novembre – ed è importante che ciascuno riconosca quale flagello questa sia per la nostra società. Per far sì che le cose possano effettivamente cambiare è necessario includere veramente tutti in questa riflessione, nessuno escluso: è proprio così che è nata l’idea per il progetto “Aquiloni in volo: un inno alla libertà e all’inclusione che vola alto!”.

“Grazie all’aiuto di docenti – in particolare modo la nostra referente Interact, Prof.ssa Simona Mariani – ed educatori, alla collaborazione del Dirigente Scolastico Prof. Matteo Capra e al supporto del nostro Club Padrino, Rotary Club Lucera e al Presidente Michele Schiavitto, stamattina l’aula magna del plesso Rosmini è diventata un Laboratorio Didattico, nella quale sono stati creati splendidi aquiloni e cartelloni con cui abbiamo allestito una parete intera della scuola – sottolinea Presidente Interact Sveva De Maria -. Il significato intrinseco di questi lavori ha una duplice valenza: ognuno di essi è stato realizzato con l’aiuto di studenti con bisogni educativi speciali, non solo per ricordare quante donne ancora soffrono per un amore violento, ma anche per mostrare come nonostante le “diversità” apparenti, l’unione riesce a fare sempre la differenza. L’augurio che ci facciamo al termine di questa esperienza, è che ogni donna possa sperimentare la stessa libertà dei nostri aquiloni quando si librano alti in cielo, spezzando le catene che le legano all’amore tossico di qualcun altro. Collaborare con il Dipartimento di Sostegno della scuola è stata un’esperienza che ci ha arricchito particolarmente, insegnandoci da una parte il valore della Libertà e dell’Amore vero, dall’altra ci ha portato a scoprire quali grandi risorse sono questi ragazzi nella nostra scuola. Al suonare della campanella siamo tornati tutti a casa con dei nuovi amici e dei propositi: continuare a lottare affinché ogni donna possa dirsi “Libera” e ritornare a collaborare il prima possibile con questi meravigliosi ragazzi”

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