Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza che ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese e del divieto di dimora – emessa dal GIP su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di un trentenne sottoposto alle indagini preliminari in relazione al reato di atti persecutori, cd, stalking.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito le vessazioni subite dalla vittima, la quale ha riferito che, dal mese di maggio, ha subito l’ingerenza nella propria quotidianità di un uomo senza fissa dimora, il quale senza motivo alcuno ha iniziato a presentarsi quotidianamente presso la sua abitazione e il luogo in cui la stessa svolge la propria attività lavorativa.

In alcune circostanze l’uomo ha tentato anche un approccio fisico sebbene non violento, spingendosi sino a importunare e intimidire i componenti del suo nucleo familiare, tra cui il figlio minorenne.

Trattandosi di episodi criminosi ricadenti nell’alveo del cd. “Codice rosso”, le indagini sono state compiute con la massima attenzione ed urgenza, in considerazione della gravità dei fatti e del potenziale pericolo per l’incolumità della vittima.
All’esito dell’attività investigativa, suffragata dai numerosi interventi del personale della “Squadra Volanti” e dalla documentazione fotografica prodotta della vittima, la Procura della Repubblica di Foggia ha immediatamente richiesto e ottenuto le summenzionate misure cautelari, tempestivamente applicate.
Malgrado l’applicazione delle predette misure cautelari l’uomo a esse sottoposto è tornato nuovamente ad avvicinarsi alla denunciante, determinando l’immediato intervento del personale della Questura.
Pertanto, in data 17.07.2024, su segnalazione della vittima che ha notato nuovamente l’uomo stazionare nei pressi della propria abitazione, un equipaggio della Squadra Volanti che, grazie alla costante e massiva attività di controllo del quartiere Ferrovia, disposta dal Questore della Provincia di Foggia, si trovava nei pressi dell’abitazione della donna, è giunta in pochi istanti presso il domicilio segnalato ed ha proceduto con l’arresto in flagranza di reato del soggetto, per la violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice ha disposto l’applicazione della misura cautelare in carcere.

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