Si è tenuta presso l’Auditorium B. Di Fortunato di Palazzo Ateneo, la conferenza stampa di chiusura del percorso di formazione continua per “Tecnici Ispettori per le produzioni biologiche e il benessere animale” coordinato dalla prof.ssa Mariangela Caroprese, ordinario di Zootecnia speciale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria, nell’ambito del progetto ministeriale “Patto Territoriale del Sistema Universitario Pugliese”.
“Il progetto Patti Territoriali ci ha consentito di realizzare un corso professionalizzante che rispondesse alle richieste delle realtà produttive di formare tecnici ispettori del biologico e del benessere animale. L’Ateneo Dauno è riuscito perfettamente nello specializzare i propri studenti e laureati, con l’intento di colmare il gap formativo ed il “mismatch” tra domanda e offerta di lavoro, cioè la mancata corrispondenza tra i requisiti richiesti dalle aziende e le competenze apprese nei corsi di studio. Il mondo dell’Università non può rispondere alle esigenze del mercato del lavoro in tempi rapidi modificando la propria offerta formativa, ma può collaborare con le aziende strutturando una formazione in tempi rapidi con strumenti duttili e flessibili, che si innesti sulla formazione universitaria e la completi, professionalizzando in competenze e professionalità innovative. Per questo la nostra idea è quella di investire sempre più efficacemente su orientamento e placement e sviluppare non solo competenze per l’efficacia accademica dei nostri studenti ma equipaggiarli di quelle competenze tecnico-professionali e trasversali che possano fare la differenza e possano aiutarli a fronteggiare le sfide del futuro e del mondo che verrà.” Ha dichiarato la prof.ssa Mariangela Caroprese, ordinario di Zootecnia speciale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria e delegata rettorale al placement.
Realizzato in collaborazione con Suolo e Salute s.r.l., il principale organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia, il programma ha formato circa 80 giovani tecnici esperti in produzioni biologiche e benessere animale. Questi nuovi professionisti sono ora pronti a rispondere alla crescente domanda del mercato del lavoro in questo settore.
“Il corso appena concluso – commenta Alessandro D’Elia, amministratore delegato di Suolo e Salute –è stato organizzato con impegno e passione con uno scopo ben preciso: creare opportunità per i partecipanti – in particolare per i neolaureati – in un area come la provincia di Foggia e la Puglia in generale, con tante potenzialità ancora inespresse nel settore dell’agricoltura biologica, e quindi, con tanto bisogno di tecnici specializzati in grado di portare avanti innovazione e ottimizzazione dei processi produttivi“.
Il progetto ha promosso un forte legame tra Università e Imprese, mirando a formare figure altamente specializzate per rispondere alle esigenze delle filiere produttive nazionali, con particolare attenzione alle discipline STEM e alle loro applicazioni interdisciplinari. Il percorso ha permesso ai partecipanti di acquisire le competenze necessarie per intraprendere la professione di tecnico ispettore per l’agricoltura biologica, sia a servizio degli enti di controllo e certificazione sia per le imprese coinvolte nella produzione e trasformazione di prodotti biologici.
“Obiettivo dichiarato del progetto “Patto Territoriale per il Sistema Universitario Pugliese” è promuovere l’interdisciplinarità dei corsi di studio e la formazione di profili professionali innovativi e altamente specializzati in grado di soddisfazione i fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e dalle filiere produttive nazionali. In qualità di responsabile scientifico del progetto ho, quindi, accolto molto favorevolmente la possibilità di formare giovani esperti di certificazione del biologico e del benessere animale. Il nostro Ateneo ha consentito a laureati e studenti di curvare la propria formazione su competenze rapidamente spendibili nel mondo del lavoro. Prova ne è l’interesse delle aziende che nel pomeriggio saranno coinvolte in attività di recruiting e che ringrazio per l’interesse manifestato: Rosso Gargano, Blab, Molino Campanaro, Pastificio Casa Prencipe, Cooperativa Vaira- Sapori del Gargano, Antonio Mascolo.” Ha dichiarato il prof. Agostino Sevi, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria.
Il programma formativo ha avuto un approccio strutturato e approfondito, partendo da un inquadramento generale del settore, per poi affrontare gli aspetti tecnici e concludersi con lo studio della normativa e dei processi di certificazione. La prima fase del corso ha fornito ai partecipanti una panoramica completa sul settore del biologico, analizzando il contesto nazionale e internazionale, i mercati di riferimento, le tendenze di consumo e le preferenze dei consumatori. Sono stati messi in evidenza i punti di forza e di debolezza delle produzioni italiane rispetto al contesto europeo ed extraeuropeo, fornendo così una base solida per comprendere le dinamiche economiche del comparto.
Successivamente, il programma ha approfondito gli aspetti tecnici e agronomici relativi alle produzioni biologiche. I partecipanti hanno studiato i principi base della difesa del suolo e della sostenibilità degli agro-ecosistemi, con un focus sulle colture orto-frutticole e sui cereali. Particolare attenzione è stata dedicata ai processi di trasformazione e alla loro compatibilità con le produzioni biologiche, al fine di fornire una preparazione pratica per le esigenze produttive delle aziende del settore.
Infine, l’ultima parte del percorso formativo si è concentrata sulla normativa e sulla certificazione delle produzioni biologiche. I corsisti hanno avuto modo di approfondire la regolamentazione comunitaria e nazionale relativa alla produzione primaria, comprendente aziende agricole, zootecniche e di acquacoltura, nonché la trasformazione e commercializzazione di alimenti e mangimi. Un focus specifico è stato dedicato all’etichettatura dei prodotti biologici e al benessere animale, con casi studio pratici che hanno permesso di applicare concretamente le conoscenze acquisite.
Particolarmente rilevante è stata anche la sezione dedicata alla certificazione ISO 9001:2015, che ha previsto 40 ore di formazione per il conseguimento della qualifica di “Valutatore di Sistemi di Gestione per la Qualità”.
A margine dell’evento, il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Lorenzo Lo Muzio, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di questo percorso formativo, che rappresenta un esempio concreto di come l’Università possa interagire con il mondo del lavoro e rispondere alle esigenze di un settore in crescita come quello del biologico. La formazione di tecnici ispettori altamente qualificati è una risorsa fondamentale per garantire la qualità e la sostenibilità delle produzioni agricole. Ringrazio la mia delegata, la prof.ssa Caroprese, il personale dell’Area Orientamento e Placement, dell’Area Terza Missione e Grandi Progetti e tutti i partner coinvolti per aver reso possibile questa importante iniziativa”.
Il percorso, avviato a gennaio, ha avuto una durata complessiva di 150 ore, comprensive di visite aziendali, ed è stato strutturato per fornire ai partecipanti una preparazione completa e operativa.
L’evento di chiusura ha rappresentato un momento significativo per la condivisione dei risultati ottenuti e per delineare le prospettive future del settore.