Diversificare e potenziare l’offerta culturale locale, ispirandosi a uno dei “figli” più celebri che Foggia ha donato al panorama culturale nazionale: Umberto Giordano. L’idea è non solo originale ma anche importante: riunire sotto un unico Ente i tre Teatri pubblici cittadini, Teatro Giordano, Teatro del Fuoco e Oda Teatro. Come? Creando una Fondazione culturale che le raggruppi sotto un unico nome, senza snaturare le peculiarità di questi tre importanti presidi culturali, anzi valorizzandoli e calandoli appieno nel tessuto socio economico foggiano. E’ a questi principi che si ispirerà la Fondazione “Umberto Giordano”. La proposta arriva direttamente da Giuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, che spiega così il progetto: “L’idea di una Fondazione dedicata a Umberto Giordano nasce dalla necessità di poter contare su una programmazione culturale sul territorio e alimentare una rinnovata produzione culturale in grado da un lato di rilanciare Foggia nel panorama artistico nazionale e dall’altro di promuovere stili e linguaggi che sappiano parlare alla comunità seguendo con un approccio inclusivo”.



Si tratta di un progetto che ha tra i propri capisaldi la sostenibilità economica, l’ampliamento e l’ottimizzazione degli spazi pubblici a disposizione di chi vuole fare cultura, l’avvicinamento dei giovani alle arti attraverso esperienze creative e innovative, la creazione di una rete capace di attivare percorsi di inclusione culturale e sociale. Il progetto prevede anche la diversificazione delle proposte culturali per ciascuno dei tre Teatri pubblici cittadini coinvolti, adeguandole ai diversi pubblici di riferimento e dando la possibilità ai foggiani di avere più luoghi di fruizione e progettazione di spettacoli e manifestazioni culturali.
L’obiettivo principale è quello di favorire una ampia partecipazione attiva della collettività, eliminando così tutti quegli ostacoli che impediscono una partecipazione piena alle attività culturali.



“La Fondazione culturale Umberto Giordano sarà un nuovo Soggetto dotato di autonomia amministrativa e gestionale, promosso dal Comune di Foggia e partecipato dalla Regione Puglia, attraverso il proprio diretto intervento, con il coinvolgimento della Provincia di Foggia, e con l’apporto tecnico-organizzativo del Teatro Pubblico Pugliese – spiega D’Urso -. Dovrà diventare un vero motore capace di rilanciare l’impresa culturale foggiana, garantendo azioni sostenibili nel tempo e contribuendo alla costruzione di nuovi percorsi professionali che guardino soprattutto alle nuove generazioni. Questo progetto deve nascere e vivere all’interno della città per cui sarebbe opportuno anche che gli attuali candidati alla carica di primo cittadino di Foggia, oltre a tutti gli operatori e istituzioni culturali, fossero chiamati a una riflessione in merito, per tracciare assieme le basi di un percorso che porti la città ad avvalersi di un presidio culturale inclusivo e qualitativo, sul modello di quanto fatto già in altre città d’Italia”.

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