“Premio covid per i dipendenti delle Sanitasevice, ma dei dipendenti internalizzati dalle associazioni di volontariato che gestivano il servizio di emergenza urgenza in provincia di Foggia silenzio assoluto, imbarazzante”. Lo denuncia l’UGL salute in una nota.

Sarebbero circa 120 tra autisti e soccorritori internalizzati in Sanitaservice, che in piena pandemia, in particolare tra il 15 Marzo e il 15 Maggio 2020, hanno svolto il loro lavoro alla pari dei colleghi ma che potrebbero vedersi negare il premio covid stanziato dalla Regione Puglia.

“Sarebbe una vergognosa discriminazione a danno di chi ha rischiato la vita pur di assistere il prossimo. L’UGL Salute esige risposte dalle autorità preposte: la Regione Puglia, la ASL, la Sanitasevice”, afferma il sindacato.

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