Diffondiamo integralmente il comunicato stampa a firma di Francesco Volpicelli, a riguardo del progetto “Piedibus” deliberato nel comune di Orta Nova ma mai partito effettivamente. Seguono nel dettaglio gli importi stanziati e le finalità.

AVETE MAI FATTO CASO A QUEI “PIEDINI” BLU?
Si avvicina la riapertura delle scuole e in questa occasione mi sembra opportuno raccontarvi la fantastica storia del progetto PIEDIBUS del Comune di Orta Nova, progetto utile alla collettività ma mai partito. Il progetto avrebbe previsto una sorta di percorso di accompagnamento a piedi delle scolaresche presso gli edifici scolastici, con un concetto anche rispettoso dell’ambiente ed ecosostenibile.



Il 12 Novembre 2015 viene prodotta una determina per una impegnativa di acquisto di materiale per euro 1671,40, (registro generale nr. 777). Il 12 ottobre 2016, dopo un anno dalla decisione di spesa prima citata, si concorda con l’associazione Antares la somma di 1300,00 con determina al registro generale nr 720 del 12 ottobre 2016 (l’associazione viene presentata come ente riconosciuto nei registri di protezione civile ma da un controllo effettuato così non risulta) per il progetto che durerà per l’anno scolastico 2016-2017. A tal punto l’A.C. riceve da una azienda locale una proposta per la segnaletica pari a euro 5328,36. L’amministrazione accetta e quindi si parte con la segnaletica orizzontale e verticale. Il tutto doveva essere già programmato e messo in pratica a progetto avviato. Ma dopo tutte queste belle proposte, la segnaletica messa in opera e i materiali acquistati il progetto non è partito, né nell’anno scolastico 2016-2017 né tanto meno nei successivi.



A questo punto, dopo aver deliberato 8300,36 euro totali senza che la comunità abbia beneficiato di questo utile servizio, si conferma l’attitudine dell’amministrazione Tarantino, con la straordinaria dote di Re Mida al contrario. Trasforma l’oro in antimonio, facendo perdere valore ad ogni buona azione. A futura memoria oggi restano solo delle orme sbiadite segnate sui marciapiedi.

Francesco Volpicelli

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