L’Amministrazione Comunale di Orta Nova, attraverso l’Assessorato ai Servizi Sociali e il C.O.C. promuove il progetto “Scatole di Natale”, un modo per dare gioia e calore ai più bisognosi e soli nel periodo natalizio. L’iniziativa consiste nel riempire una scatola con un indumento (guanti, sciarpa, cappello, maglione ecc.); un passatempo (libro, gioco di società, materiale di cancelleria etc.) oppure un biglietto gentile, da consegnare agli indigenti come regalo di Natale.

I cittadini possono consegnare le scatole presso le quattro Caritas parrocchiali, ovvero quella della parrocchia B.V.M dell’Addolorata (dal lunedì al sabato, dalle ore 18.00 alle ore 19.30), presso la Caritas del SS Crocifisso, (mercoledì, dalle ore 17.00 alle ore 18.30), la Caritas B.V.M. dell’Altomare (lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30) e la Caritas della parrocchia B.V.M. di Lourdes (lunedì e mercoledì, dalle ore 9.30 alle ore 11.00).

“L’idea – spiega a Il Megafono l’assessore ai servizi sociali del Comune di Orta Nova, Dora Pelullo – nasce dalla convinzione che in questo momento, più di ogni altro, si abbia bisogno di conforto e vicinanza, aldilà del distanziamento fisico cui siamo tutti tenuti. Contemporaneamente, siamo consapevoli che ci sia chi debba affrontare ulteriori difficoltà: e a loro che va il nostro pensiero. Donando un capo caldo, verranno virtualmente raggiunti dal calore di una cittadinanza solidale e attenta ai bisogni dei più fragili; donando un passatempo, scelto con cura immaginando il destinatario (una donna, un bambino, un anziano), si alimenta una “catena del sorriso spontaneo”, nonostante le difficoltà; infine, aggiungendo un biglietto su cui scrivere un pensiero gentile, si raggiungerà virtualmente la sensibilità dell’altro: un atto che ci ricorda l’essenzialità di intessere relazioni umane”.

Per partecipare a questa iniziativa è necessario incartare la scatola e scrivere in un angolo della scatola a chi è destinato il dono: donna, uomo o bambino. In quest’ultimo caso va indicata la fascia d’età. È importante che l’indumento non sia usato e sia in buono stato – fanno sapere dal Comune. “Siamo profondamente convinti di quanto questo sia importante” – conclude l’Assessore- abbiamo fortemente voluto promuovere quest’iniziativa attraverso il C.O.C, coinvolgendo le quattro Caritas parrocchiali che ringraziamo per la disponibilità dimostrata e per quanto ogni giorno, silenziosamente, fanno per la nostra comunità”.



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