In particolare, all’esito di attività di perlustrazione del territorio condotta mediante un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, veniva individuata un’area adiacente alla ferrovia, tra l’ex Consorzio Agrario Provinciale e la stazione, caratterizzata dalla presenza di piante sospette.

Veniva quindi effettuata una ricognizione a terra che permetteva di circoscrivere il sito, circondato da alta vegetazione spontanea e caratterizzato dalla presenza di una piantagione di canapa indiana, con 68 piante in avanzata fase di crescita, alte sino a quasi 3 metri e pronte per essere tagliate ed essiccate per la preparazione di dosi di marijuana.

La piantagione era stata allestita con un sistema di irrigazione abusivo, che negli ultimi tempi, a causa dei problemi idrici che hanno interessato la città, aveva iniziato a funzionare ad intermittenza. 

Dalle analisi effettuate ed in ragione del principio attivo di THC contenuto è emerso che dalle piante sequestrate avrebbero potuto essere ricavate circa 7.500 dosi di marijuana.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia.

L’attività di servizio rientra nell’intensificazione dello sforzo operativo nel controllo economico del territorio e nella lotta ai traffici illeciti. Una piantagione di canapa indiana è stata scoperta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Foggia in prossimità del centro cittadino. In particolare, all’esito di attività di perlustrazione del territorio condotta mediante un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, veniva individuata un’area adiacente alla ferrovia, tra l’ex Consorzio Agrario Provinciale e la stazione, caratterizzata dalla presenza di piante sospette.

Veniva quindi effettuata una ricognizione a terra che permetteva di circoscrivere il sito, circondato da alta vegetazione spontanea e caratterizzato dalla presenza di una piantagione di canapa indiana, con 68 piante in avanzata fase di crescita, alte sino a quasi 3 metri e pronte per essere tagliate ed essiccate per la preparazione di dosi di marijuana.
La piantagione era stata allestita con un sistema di irrigazione abusivo, che negli ultimi tempi, a causa dei problemi idrici che hanno interessato la città, aveva iniziato a funzionare ad intermittenza.  Dalle analisi effettuate ed in ragione del principio attivo di THC contenuto è emerso che dalle piante sequestrate avrebbero potuto essere ricavate circa 7.500 dosi di marijuana. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia. L’attività di servizio rientra nell’intensificazione dello sforzo operativo nel controllo economico del territorio e nella lotta ai traffici illeciti.

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