Il sindaco di Troia, Francesco Caserta, ha scritto al prefetto di Foggia, Paolo Grieco, per rappresentare la situazione di crescente difficoltà amministrativa venutasi a creare a causa del sistematico ostruzionismo, spiega il primo cittadino, posto in essere dal gruppo consiliare di minoranza con continui attacchi sui social, dai toni e contenuti spesso impropri; un uso smodato e sconsiderato dello strumento dell’accesso agli atti, con l’unico obiettivo di rallentare efficienza e corretto funzionamento della macchina amministrativa; gogna mediatica e atteggiamenti irrispettosi e canzonatori anche nei confronti dei dipendenti comunali, tra i quali, quindi, si è diffuso un clima di malessere e tensione rispetto a questa incresciosa situazione, che condiziona negativamente l’operatività del Comune puntando alla paralisi amministrativa.

La pubblica amministrazione – prosegue il sindaco di Troia nella missiva al prefetto di Foggia – dovrebbe essere impegnata esclusivamente in attività di interesse collettivo, mentre oggi deve confrontarsi con un clima di continua conflittualità che sta generando un danno non trascurabile alla comunità, anche sotto il profilo dell’immagine, dell’onorabilità e dell’autorevolezza dell’ente”.

Pertanto il primo cittadino ha chiesto al prefetto Grieco “un incontro istituzionale, al fine di individuare possibili soluzioni che consentano di ristabilire un clima di serenità e rispetto reciproco, indispensabili per garantire la funzionalità amministrativa e la tutela dei diritti e della dignità delle persone coinvolte”.
Con una lettera a mezzo social, poi, Caserta ha informato la cittadinanza troiana della sua decisione di interessare la Prefettura.

Come spiega nel post pubblicato su Facebook, l’ultimo bersaglio finito nel mirino dell’opposizione è la progressione verticale di alcuni dipendenti comunali, per cui il gruppo consiliare di minoranza ha chiesto l’annullamento delle selezioni, perpetrando per l’ennesima volta la strategia ostruzionista ora denunciata al prefetto dal sindaco.
“Da mesi – racconta il primo cittadino – i consiglieri di minoranza fanno richieste di accesso agli atti in modo sistematico ‘per la qualunque’, mettendo in atto un’azione ostativa nonché lesiva e denigratoria non più tollerabile. Tale modus operandi, motivato solo ed esclusivamente da interessi personali, non è più ammissibile, soprattutto quando lede il rispetto e la dignità delle persone. È inaccettabile che la nostra città venga macchiata da polemiche pretestuose che non hanno alcun fondamento e rischiano di compromettere la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni locali”, chiosa Caserta nel post rivolto alla propria comunità.

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