Da un lato, provare a rilanciare l’Unione dei Cinque Reali siti; dall’altro, tentare di mettere su carta una misura da tempo auspicata al fine di dare una comune identità alle peculiarità agroalimentari della zona. Sono queste le due motivazioni che stanno alla base dell’ultima richiesta inviata dall’Assessore alle politiche agricole del Comune di Orta Nova, Alessandro Paglialonga, agli organi politici dell’ente sovracomunale.

Nello specifico, il protocollo dello scorso 8 luglio, contiene la proposta di approvazione di un regolamento istitutivo della Denominazione dell’Unione dei Cinque Reali Siti (De.Un.5rs), un’istanza verso una netta presa di posizione di totale dissenso nei confronti del Partenariato Trans Atlantico del Commercio e degli Investimenti (TTIP) e, in ultimo, una domanda di istituzione di un Comitato permanente interforze, coordinato dal Prefetto, per fronteggiare l’emergenza roghi nel territorio del Basso Tavoliere.

Senza dubbio, di particolare rilevanza è risultata la richiesta di far fronte ad un sentimento comune di aggregazione sotto ad un marchio economico-commerciale che potesse affrontare al meglio le sfide del mercato globalizzato, così come è emerso anche durante le consultazioni territoriali verso la definizione della Strategia di Sviluppo Locale della Misura 19. In merito a questa idea, è stato già redatto e presentato all’ente di circoscrizione, un dettagliato regolamento che proverà a mettere in pratica quanto ribadito su più fronti.

13616160_10209891773994810_1523729815_o“Il disciplinare di regolamentazione – ha commentato Paglialonga – meglio garantirà la tutela e la valorizzazione delle attività agroalimentari e culturali della tradizione locale, queste costituiscono una risorsa di sicuro valore  economico, culturale e turistico e uno strumento di promozione dell’immagine dell’Unione dei Cinque Reali Siti”.

Obiettivi. Nel dettaglio, quest’ultima iniziativa consentirebbe l’individuazione sul territorio di originali e caratteristiche produzioni agroalimentari (comprese le rispettive lavorazioni e confezioni tradizionali) e attività culturali che, a motivo della loro rilevanza e peculiarità, siano meritevoli di evidenza pubblica. L’Unione, qualora decidesse di far propria l’istanza del Comune di Orta Nova, si impegnerebbe a promuoverne la protezione, attraverso l’istituzione di un apposito registro pubblico, al fine di garantire il mantenimento della loro qualità e particolarità. Al fine di portare a compimento il dettagliato piano verso la costituzione del “De.Un.5rs”, il Comune di Orta Nova si è proposto di approvarlo singolarmente per vie interne se l’Unione non dovesse portare per tempo la proposta all’attenzione dei 5 enti afferenti.

“Queste sono le istanze che quotidianamente recepiamo in virtù del nostro ruolo istituzionale – conclude Paglialonga – tuttavia quest’ultime sono tanto più efficaci quanto maggiormente condivise ed è proprio per questo che l’Unione deve divenire la protagonista di tale processo decisionale; ne va della sua stessa utilità ed esistenza”.

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