“È possibile” è lo slogan della XXVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Ma “È possibile” è anche la frase che rappresenta l’assemblea di costituzione del presidio di Libera di San Severo avvenuta venerdì sera. Il presidio di Libera è stato intitolato a Stella Costa la bambina di 12 anni uccisa per sbaglio il 18 giugno del 2002. A sparare Giuseppe Anastasio: il proiettile era destinato ad un 25enne rivale in amore.
All’incontro erano presenti i genitori di Stella Costa, il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro, la responsabile provinciale e regionale di Libera Federica Bianchi e tante persone tra cui moltissimi giovani.
“E’ possibile – è stato detto nel corso dell’incontro – che Associazioni, singoli cittadini, donne e uomini, giovani e meno giovani, si uniscano per impegnarsi per il cambiamento della propria città.
È possibile che tanti e tante scelgano di esserci, riempendo la sala di gioia, di bellezza, di desiderio di riscatto. È possibile che la memoria della piccola Stella Costa, a cui è stato dedicato il Presidio, faccia sentire tutti comunità, generando speranza, vita, impegno”.
Federica Bianchi nel corso della serata ha voluto ringraziare “il gruppo fondatore del presidio che si è speso con passione e amore, alle autorità e ai rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno voluto essere presenti portando il loro messaggio di sostegno e di fiducia, al Procuratore Ludovico Vaccaro, instancabile lottatore per la libertà e i diritti che è stato al nostro fianco incoraggiandoci, e a tutte le persone e rappresentanti di movimenti e associazioni che hanno scelto di accompagnare questo momento. Grazie e in bocca al lupo a Rino, il neoeletto referente, che si è messo al servizio con entusiasmo e responsabilità”.
“Ma il grazie più profondo – è stato ribadito – va ad Anna e Francesco, mamma e papà di Stella, che con la loro discreta presenza e il loro dolore, profondo e dignitoso, hanno donato a tutti noi emozioni intense che ci daranno la carica per impegnarci sempre di più per la verità, la giustizia sociale e per rendere San Severo una città libera dalla presenza mafiosa”.

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