Con la vittoria della finale play off l’ASD Roseto Calcio 1982 conquista la promozione in Prima Categoria, la prima per una società, tutta rosetana, formata da ex calciatori con a capo il presidente Franco Falcone. A consacrare la compagine allenata da Umberto Pupillo la vittoria nella finale di play off, disputata domenica 5 maggio tra le mura amiche del San Rocco, contro l’ASD Campodipietra. 

Una vittoria di misura, l’1 a 0 visto domenica, ma partita equilibrata e per certi versi fisica e spigolosa. Il primo tempo ha visto gli ospiti essere padroni del campo ed il Roseto respingere gli attacchi molisani. Nel secondo tempo tutt’altra musica, con i padroni di casa che alzano il baricentro e velocizzano le giocate fino a che una di queste non provocherà la punizione che al 60esimo, il capitano Vincenzo Giannini, trasformerà nel gol partita. Una prestazione maiuscola, cercata e ottenuta anche grazie alla spinta degli oltre 200  presenti sugli spalti e pronti a partecipare al d-day del calcio rosetano.
Al triplice fischio finale scatta l’inevitabile invasione di campo dei supporters rosetani e la festa può iniziare.

A suggellare lo storico successo in Seconda Categoria, i festeggiamenti in campo e i caroselli in paese, con lo sventolio di sciarpe e bandiere che hanno fatto da cornice a una giornata memorabile per il calcio rosetano, che dopo anni difficili, dopo aver quasi sfiorato la serie D nel 2019 perdendo la semifinale di play off nazionale contro l’Agropoli, rivede la luce grazie a questa questa nuova società, che ha costruito questo straordinario giocattolo in appena due anni grazie.
Il sindaco Lucilla Parisi a fine gara ha così commentato – “Grandi i ragazzi, straordinario Roseto, il calcio fatto di entusiasmo, di coinvolgimento di un’intera comunità dai bambini agli adulti e non solo di Roseto; tifosi dei comuni vicini, Alberona, Volturino, San Bartolomeo ad abbracciare e a supportare la squadra, una squadra di ragazzi non solo di Roseto ma dei comuni citati, guidati da Umberto Pupillo, di Alberona; ragazzi che giocano per puro amore verso questo sport con dedizione e sacrificio, un calcio pulito, bello che unisce e non divide. Oggi gli spalti erano gremiti, c’era anche la tifoseria avversaria, molto corretta. Ha vinto il Roseto, ma il vero vincitore di oggi  è ” lo sport”.

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