Il futuro di un territorio passa inevitabilmente dall’offerta formativa che lo stesso è in grado di assicurare alle nuove generazioni di studenti. E’ per questo motivo che, dall’inizio del nuovo anno scolastico, nei Reali Siti aveva destato un certo scalpore la notizia che il Liceo Scientifico “Federico II” di Stornarella non fosse riuscito ad attivare una nuova classe nell’unico corso rimasto attivo. Tanti ex alunni, tra i più affezionati e nostalgici, avevano addirittura pensato di far partire una petizione per “salvare” il Liceo da quella che sembrava una preoccupante involuzione.

Oggi, però, la dottoressa Giuliana Colucci, dirigente scolastica del Liceo Nicola Zingarelli di Cerignola con competenze anche sull’istituto stornarellese, fa il punto sulla situazione e scongiura qualsiasi prematura e inattesa chiusura per un polo scolastico che negli anni è risultato essere comunque una buona opportunità per i giovani impossibilitati a proseguire gli studi presso le grandi città della Capitanata.

giuliana-colucci“Per noi è stato un duro colpo quello accusato quest’anno, perché ci è costato anche in termini di organico. Ma questa scuola – spiega la dirigente – negli anni si è affermata come una realtà a sé stante, dotata di un proprio codice meccanografico autonomo rispetto al Liceo Zingarelli di Cerignola. Soltanto questa precisazione può far comprendere l’importanza dell’investimento che fu fatto su questo territorio, per preservarne l’identità e per trasmettere ai giovani la specificità di questo paese”.

Ma per l’anno tuttora in corso, oltre alla notazione preoccupante del calo di iscrizioni, c’è anche un riflesso di positività. Ricorre il 25esimo anniversario dalla fondazione della scuola e la dirigenza sta organizzando diverse iniziative culturali e ricreative per celebrare un percorso iniziato nel 1991, con picchi massimi di oltre 250 studenti.

“Richiameremo tutti gli ex alunni del Liceo che si sono distinti nei loro percorsi accademici e professionali” – ha anticipato la Colucci – “al fine di rinsaldare ulteriormente il legame della scuola con il tessuto sociale”.

Lo stesso scopo che è stato perseguito attraverso le scorse esperienze avviate nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, con parecchie ore di interscambio spese all’interno del Comune di Stornarella e nell’azienda locale di Giovanni Fiordelisi, eccellenza mondiale per la trasformazione del pomodoro.  Privati e enti locali, dunque, hanno fatto quadrato intorno al liceo, ma nonostante ciò i problemi registrati nel corso di quest’anno hanno avuto comunque delle motivazioni da ricercare all’interno del comprensorio dei Cinque Reali Siti.

“Abbiamo sofferto soprattutto la forte frammentazione dell’offerta formativa che ha caratterizzato questo territorio negli ultimi anni” – spiega la Colucci. “In particolar modo, ritengo che non ci sia stata abbastanza attenzione da parte dei dirigenti scolastici dei comuni limitrofi, per quanto riguarda l’attivazione di una così ampia gamma di corsi e indirizzi. Dare più opzioni, dal mio punto di vista, non sempre significa arricchire l’offerta. Spesso si rischia, al contrario, di depauperarla”.

Il riferimento, leggibile tra le righe, è senza dubbio all’Istituto “Olivetti” di Orta Nova, il quale negli ultimi anni ha implementato gli indirizzi qualificandosi anche come Liceo delle scienze applicate e, di fatto, concorrendo alle iscrizioni di Stornarella. Ma non sono soltanto queste le motivazioni che hanno portato al decremento di matricole.

“E’ un fenomeno di sistema – spiega la Colucci – in quanto si è verificato un generale decremento demografico, testimoniato anche dalla formazione degli Istituti Comprensivi per i gradi di istruzione inferiori. Ne prendiamo atto, ma guardiamo al futuro, convinti di riuscire a preservare questa esperienza positiva e di poterla rilanciare nei prossimi anni”.

Difatti, così come sottolineato dal corpo docente e dal vicepreside Antonio Tummulo, si è già a lavoro per scongiurare un ulteriore “salto” di classe, il prossimo anno.

“Tanti genitori dei nostri alunni – spiega Tummolo – mi hanno manifestato dei dubbi totalmente ingiustificati, paventando la possibilità di un trasferimento delle classi altrove. Non sarà così, lo posso assicurare”.

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