“Con l’audizione di ieri presso l’8^ Commissione trasmessa in diretta dalla webTV del Senato si è, di fatto, concluso un lungo percorso attivato formalmente ad ottobre 2020 con l’allora sottosegretario al MIT Margiotta, con il quale la FAST-CONFSAL, a livello nazionale ma anche nelle singole regioni e nelle province, ha fatto rilevare, nella sua azione di rappresentanza sindacale a tutti i livelli – afferma Pasquale Cataneo segretario generale di Puglia e Basilicata, che valenza ha il sistema integrato della mobilità sostenibile, dei trasporti e della logistica per lo sviluppo economico complessivo e per la riduzione dei divari territoriali in particolare tra il Mezzogiorno e il resto del Paese,.”

L’occasione data dalla seconda audizione all’8^ Commissione del Senato della Repubblica, dopo quella con la IX^ Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, e a ritroso sia nel 2021 che 2022, oltre alle due Commissioni presso il Comitato di Sorveglianza del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020, alla Segreteria Tecnica e al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, al Responsabile della Struttura di Missione ha riguardato il Contratto di Programma 2022-2026 sia Parte Servizi che Parte Investimenti.

In tale contesto, oltre a segnalare che sottoporre all’esame dei due rami del Parlamento, un Contratto già sottoscritto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed RFI S.p.A., ci sembra una metodologia non rispettosa del potere esecutivo nei confronti di quello legislativo, sono state evidenziate parecchie discrasie sia sul versante Parte Servizi, come l’esiguità delle finestre manutentive, le aggressioni al personale, la sicurezza della circolazione sia con la maggiore cybersecurity che con l’eliminazione insufficiente dei passaggi a livello.
Per la Parte Investimenti, sono state poste in rilievo sperequazioni registrate in alcuni singoli programmi attuativi del Contratto in esame e di quello precedente 2020-2021, nei quali non risulta rispettata, dalle valutazioni sindacali, la Clausola di salvaguardia del 34% (che per le opere infrastrutturali a nostro avviso dovrebbe essere almeno il 41% visto che tale è la percentuale del territorio meridionale rispetto a quello nazionale) introdotta in sede di conversione del decreto-legge n. 243/2016 e s.m.i nella legge n. 18/2017, per cui le Amministrazioni centrali dello Stato e per estensione. al settore pubblico allargato, in particolare ad ANAS S.p.A ma anche RFI e Trenitalia S.p.A, che sono di proprietà pubblica attraverso il 100% della Holding FSI S.p.A. partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al 100%. Quanto sopra è stato confermato anche dalle Leggi di Bilancio 2019 e 2020,

“Sono stati portati ad esempio tutte le annotazioni, fatte rilevare all’Assessorato ai Trasporti a giugno 2022 sul Piano Attuativo del PRT della regione Puglia, con le rinnovate contraddizioni relative al nodo/polo urbano di Foggia che oggi emergono come nodi al pettine. I ritardi inspiegabili sulla mancata realizzazione della Stazione AV che con la “nuova” relazione InterCity (IC) Puglia-Campania, con oltre 20 minuti di fermata a Foggia fa rilevare quanto siano deleteri, per i 4,5 milioni di residenti in Puglia e Basilicata oltre ai turisti, questi ritardi -afferma Cataneo che ha relazionato in audizione come responsabile del Centro Studi FAST-CONFSAL – da oltre un anno l’opera doveva essere operativa! Oltre agli IC anche i treni cd. veloci impiegano 11 minuti in più a viaggio! Sono stati altresì segnalate le questioni riguardanti i collegamenti ferroviari dell’ultimo miglio per i porti, con l’esempio del Porto alti Fondali sipontino e la mancata elettrificazione del raccordo e della linea Foggia-Manfredonia con duplice utilità per passeggeri e merci, e per gli aeroporti in particolare per quelli meridionali, ed infine per gli Hub multimodali e le piattaforme logistiche!
Sono state infine anche segnalate, nella memoria depositata, che simile sperequazione è operata da Trenitalia SpA, sottolineando che lo scorso 16 maggio è stata presentata in Senato una interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e a quello dell’Economia e delle Finanze da oltre una decina di senatori, in riferimento alla vertenza della O.M.C. di Trenitalia S.p.A rimasta finora senza riscontro e che la Regione Puglia, in una sua recente nota del 10 maggio 2023 inviata a MIT, MEF ed altri interlocutori istituzionali, ha di fatto confermato l’utilità degli interventi segnalati dalla FAST-CONFSAL e di un 2° fronte di accesso alla stazione centrale foggiana da viale Fortore.

Ufficio Stampa Fast -Confsal Puglia e Basilicata

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