A distanza di oltre un mese dalla Conferenza Programmatica Regionale sul diritto allo studio, che pareva aver posto le premesse per buoni risultati a vantaggio della componente studentesca e più in generale in vista dell’obiettivo di una integrazione più solida tra città e università, il disciplinare della Giunta Regionale e il Bando Benefici e Servizi 23/24 ancora latita. I sindacati universitari pugliesi hanno manifestato le proprie perplessità a Regione Puglia e ADISU. 

“Il Bando A.di.su. ha visto negli ultimi anni numerose vicissitudini: il ritardo nella nomina del Presidente, la vicenda del doppio pasto dello scorso anno e più in generale la difficoltà a pubblicare in tempi utili lo stesso bando sono state e sono questioni che interessano direttamente noi come rappresentanti della componente studentesca. Essere pronti a pubblicare il bando già in luglio, a prescindere dalle date effettive di domanda, è utile tanto per garantire una discussione non contingentata dello stesso quanto per permettere agli studenti di consultarlo serenamente e chiarire i propri dubbi: ad oggi questi sono in un vero e proprio limbo, dal quale è dovere delle istituzioni regionali tirarli fuori quanto prima.” dichiara Margherita Coccioli, rappresentante degli studenti in CDA Adisu per la sede di Lecce. 

“Quest’anno la conferenza programmatica aveva lasciato ben sperare sotto tanti aspetti, tra tutti quelli relativi a tempi e qualità della discussione. L’attuale silenzio dell’amministrazione rispetto ai tempi di approvazione del disciplinare e discussione del bando ci preoccupa: la componente studentesca si trova ad oggi priva di informazioni certe sui tempi di domanda, di pubblicazione delle graduatorie e soprattutto rispetto alle condizioni di accesso. Su questi elementi vi è la necessità di fornire al più presto delle risposte, coerentemente con lo spirito della conferenza programmatica, anche a quanti a causa del cambio di sistema di calcolo delle borse si sono trovati a percepire meno dell’anno scorso: un problema ad oggi ancora privo di risposta, che grida vendetta alla luce degli incrementi notevoli applicati dal decreto ministeriale dello scorso anno.” dichiara Gennaro Cifinelli, membro del CDA Adisu e coordinatore di Link Bari. 

“A seguito delle interlocuzioni di questi mesi abbiamo raccolto la disponibilità dell’amministrazione a tutta una serie di interventi sul bando in vista di una più ampia accessibilità del sistema regionale di diritto allo studio. La nostra prospettiva è di migliorare ulteriormente il modello, anche attraverso delle modifiche radicali del regolamento abitativo. Urgono risposte rapide alla crisi inflazionistica in atto, che ha avuto ricadute non indifferenti sulla possibilità di proseguire le carriere universitarie: a questo fine è necessario un lavoro rapido ed efficiente dell’Agenzia Regionale. La Regione deve agire quanto prima per consentire l’apertura dei termini ” conclude Francesca Stella, coordinatrice di Link Foggia.

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