In un’inedita sinfonia di emozioni e parole, il CPIA1 Foggia (Centro Provinciale Istruzione Adulti) ha trasformato le pareti delle case circondariali di Foggia e Lucera in palcoscenici di speranza e rinascita. Grazie alla preziosa collaborazione con ICO “Suoni del Sud” – Istituzione Concertistica Orchestrale, due luoghi apparentemente grigi si sono trasformati in spazi di espressione artistica e rigenerazione.

L’INIZIATIVA – Il progetto “Pensieri e Parole… di Mogol” ha guidato gli studenti detenuti in un viaggio attraverso la vita e le emozioni di Lucio Battisti, sotto la sapiente direzione del maestro Sergio Picucci. I corsisti sono diventati protagonisti di uno spettacolo straordinario, dando voce e anima alle indimenticabili canzoni del grande cantautore italiano e di Mogol, accompagnati dal talentuoso cantattore Cristian Levantaci, autore dello spettacolo.

I MUSICISTI – Accanto a loro, grandi musicisti: Gionatan Ciffo e Rocco Mucciarone ai violini; Anna Lisa Sampietro alla viola; Daniele Miatto al violoncello; Luigi Pagliara alle chitarre; Mario Longo al basso; Giuseppe Fabrizio alle tastiere e Leo Marcantonio alla batteria. Mario Longo, che ha anche curato gli arrangiamenti, ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più memorabile con il suo basso.
LE FINALITÁ – “L’obiettivo del progetto – ha spiegato il docente Sergio Picucci – è stato quello di offrire agli studenti detenuti l’opportunità di esplorare e sperimentare i benefici dell’espressione artistica all’interno di un percorso di sviluppo personale, promuovendo elementi positivi di natura emotiva e relazionale. Per i ristretti questi eventi rappresentano molto più di un semplice spettacolo. È un contatto tangibile con la realtà esterna, un momento di rispetto e integrazione. Attraverso la musica e il teatro sono esposti a nuovi orizzonti di vita, alimentando una fiamma di speranza e riscatto”.

IL RUOLO DEL CARCERE – I direttori dei due istituti penitenziari, Giulia Magliulo e Immacolata Mannarella, hanno accolto con favore l’iniziativa, sottolineando il valore terapeutico della musica nel vivere e trasmettere emozioni, occasione unica per rivalutare il proprio vissuto alla luce di nuove prospettive.
“Riteniamo – ha aggiunto la dirigente scolastica del CPIA1, Antonia Cavallone – che la musica sia fondamentale nei nostri percorsi scolastici. La privazione della libertà non deve sottrarre sogni ed emozioni, quindi ben vengano queste progettualità”.
I due concerti sono stati resi possibili grazie al supporto delle due aree educative – coordinate da Giovanna Valentini e Simona Salatto – e degli operatori di polizia penitenziaria, guidati dai comandanti Claudio Ronci e Daniela Raffaella Occhionero. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al personale degli istituti penitenziari e al supporto logistico fornito, per Lucera, anche dall’Ispettore superiore Pietro Bernardi, dall’assistente capo coordinatore Massimo Maiori e da Antonio Pepe per gli scatti di momenti particolari.
I PROTAGONISTI RISTRETTI – I due concerti – a cui ha preso parte anche il CSV Foggia, con la responsabile della promozione del volontariato penitenziario Annalisa Graziano – hanno visto intervenire sul palco del carcere di Foggia Alfredo L., Vincenzo C., Savino L., Andrea C., Michele C., Amarildo S., Cosimo M., Francesco T., Vincenzo R., Vincenzo C.; sul palco della casa circondariale di Lucera Francesco D., Mario D., Francesco S., Felice C., Salvatore L., Berardino D., Francesco l., Marcello L., Luigi M., Pietro S., Alessandro C., Francesco M., Alessandro C..

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