Monaco di Baviera, 1931: un assassinio scuote i centri del nascente potere nazista. Angela Raubal, nipote di un politico in ascesa, viene trovata morta. Apparentemente si tratta di un suicidio: perché indagare? Sigfried Sauber, commissario di polizia, si accorge subito che qualcosa non quadra e, insieme al collega Helmut Foster, cercherà di risolvere il mistero. Il romanzo di Fabiano Massimi “L’angelo di Monaco” catapulta il lettore in un passato non molto lontano, in un periodo nel quale anche un solo evento avrebbe potuto cambiare le sorti della Germania e del leader nazista Adolf Hitler. La narrazione è avvincente, il mistero si dipana davvero bene e alcuni sospetti sono personaggi che siamo abituati a vedere sui libri di storia o in qualche vecchio video da cinegiornale. Tratto da una storia vera, Massimi riesce a dare vita ai protagonisti e ai luoghi: la vicenda di Geli Raubal appassionerà i cultori del genere.

Se fosse cibo:
Currywurst e birra weiss, che domande!?

Racchiuso in una frase:
Forse ogni passaggio della sua indagine era stato previsto, preordinato da una mano invisibile che ne guidava lo svolgimento secondo piani ignoti a tutti gli attori in scena. La sensazione a tratti era proprio quella. O forse, più semplicemente, certe verità non possono essere trattenute per sempre, e quando viene il momento, quando trovano la spinta e la direzione fatale, rompono gli argini di ogni logica e prudenza. (p. 377)

Edizione Utilizzata:
Fabiano MASSIMI, L’angelo di Monaco, Longanesi, Milano 2020.

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile, sia in versione cartacea che elettronica, sui siti delle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.itunilibro.itibs.it).



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