Dopo l’accoglienza la fase dell’integrazione. Ad Ordona i profughi ucraini vanno a lezione di italiano per entrare meglio a far parte della comunità che li ha accolti dopo la fuga dalla guerra. Nella biblioteca comunale del centro dei Reali Siti, a partire dalla giornata di oggi, sono iniziate delle lezioni a cura della signora Mykhenyeva Maryna che è un’ucraina già da 20 anni residente in Italia e sposata con un cittadino ordonese. Si è messa a disposizione dell’amministrazione comunale per aiutare i suoi connazionali giunti di recente nel Comune degli scavi.

Nel Comune di Ordona sono quattro le famiglie giunte ultimamente dai luoghi della guerra. Tra questi vi sono dei bambini in età scolare che sono stati già avviati a seguire le lezioni negli istituti locali. Per gli adulti invece si è reso necessario un momento ulteriore per apprendere la lingua italiana e per far sì che la permanenza possa essere quanto più facile possibile. Le lezioni si terranno tre volte a settimana in biblioteca.

Gli ospiti ucraini hanno accolto con favore questa iniziativa. La sindaca di Ordona, Adalgisa La Torre, ha ringraziato coloro che si sono messi a disposizione per le lezioni di italiano. “Imparare la lingua italiana per i cittadini ucraini costretti a lasciare le loro case, non è un lusso ma una necessità” – spiega a Il Megafono. “L’incapacità di esprimersi e di decifrare i messaggi e le situazioni sono spesso i presupposti dell’ emarginazione sociale. Imparare l’italiano significa integrarsi, significa avere la possibilità di inserirsi anche nella società e anche nel mondo del lavoro, perché purtroppo la guerra non sarà breve come sembrava”.



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