Va al Lecco la gara d’andata della finale playoff di serie C, al cospetto di un Foggia che meritava quantomeno il pari ai punti, e con un arbitraggio contestato allo Zaccheria per un paio di episodi dubbi in area dei lombardi. Ma il risultato dice che il Lecco vince 2-1 e servirà ora un Foggia ‘di rimonta’ per non spegnere il sogno promozione domenica prossima. Delio Rossi schiera Leo, Kontek e Rizzo davanti a Dalmasso, in mezzo al campo Bjarkason e Costa formano gli esterni con Frigerio, Di Noia e Schenetti interni e Peralta-Ogunsey coppia d’attacco. Stesso schema per Foschi che manda in campo Melgrati tra i pali con Lepore, Bianconi e Celjak terzetto difensivo, in mezzo al campo Galli, Zuccon, Girelli, Zambataro e Tordini; duo d’attacco formato da Pinzauti e Buso. L’atmosfera è rovente sugli spalti e al primo affondo il Foggia passa: al 7′ sugli sviluppi del corner, Leo colpisce di testa e sulla respinta del portiere ribadisce in rete facendo esplodere lo Zaccheria. Il Lecco però reagisce e impegna Dalmassom con un paio di conclusioni da fuori. E mentre i rossoneri protestano per un rigore dubbio su Peralta, stretto tra le maglie lombarde in area, lli ospiti guadagnano campo e al 29’ pareggiano con Pinzauti che di testa è al posto giusto nel momento giusto e batte Dalmasso.

La ripresa inizia con due proteste rossonere: prima per un gol annullato a Ogunseye per un fallo dubbio, poi per una presunta spinta su Frigerio che si era avventato in porta su una bordata di Schenetti. I rossoneri spingono e stazionano stabilmente nella metà campo avversaria e al 62′ ci vuole la bravura di Melgrati per sventare una conclusione velenosa di Di Noia. Il Foggia assedia l’area di rigore degli ospiti ma all’86’ cala il gelo sullo Zaccheria quando Lepore da punizione trova una traiettoria incredibile e fa 1-2. Il Foggia prova il tutto per tutto nel recupero ma non basta: la finale d’andata va al Lecco. In Lombardia servirà un’altra rimonta.

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